La fotografia è ottima, con tante scene suggestive di droni al tramonto su Versailles... Purtroppo, quasi nessun film sul Settecento è riuscito a smarcarsi dal modello di Barry Lyndon (1975) e quindi tutti sembrano sempre delle copie... forse solo Sofia Coppola con Marie Antoinette (2006) è riuscita a fare qualcosa di diverso buttandola genialmente sul... Continua a leggere →
Oppenheimer
Io non amo Nolan, si sa... E non amo neppure Greta Gerwig... Ma nella dicotomia odierna tra Oppenheimer e Barbie, che ripropone stancamente l'ancestrale (dai tempi di Omero ed Esiodo, di Sofocle e Aristofane, del Margites e dell'Orestea) polarità tra serio e faceto, tra commedia e tragedia, tra il dire le cose divertendosi e dirle... Continua a leggere →
Il Papiro del 2022/2023
Solo 22 titoli... numero lontano da certi fasti del passato (21/22 furono 25; 20/21 solo 13 a causa del COVID; 19/20 furono 31; 18/19 ben 53; 17/18 erano 54; 16/17 e 15/16 erano 47; 14/15 erano 32; 13/14 erano 36; 12/13 erano 38) non c'è stato alcun SuperUp!6 sono gli Up6 i Not so Upnessun... Continua a leggere →
William Friedkin, in memoriam
Erano anni, da quando l'ho visto dal vivo a Lucca, nel 2016, che pensavo addirittura di fare un coccodrillo di Friedkin... [pensieri già fatti per Donner, con cui Friedkin ha qualcosa in comune (un successo dovuto a un horror, la vita condivisa con una produttrice che li fa lavorare, il rapporto con la tv: curioso... Continua a leggere →
Barbie
Greta Gerwig si conferma una regista ben poco interessante a livello filmico... ha dichiarato ispirazioni addirittura da Les parapluies de Cherbourg (di Jacques Demy, 1964) e da A matter of life and death aka Stairway to Heaven (di Michael Powell & Emeric Pressburger, 1946), per quel che riguarda, rispettivamente, il colore e la capacità costruttiva... Continua a leggere →
May December
Un film di cui si sa poco: la sua presentazione, abbastanza in sordina, a Cannes, dove è stato comprato da Netflix, alla quale non è seguito alcun battage promozionale, non ha contribuito per niente a farci capire la sua genesi... Sembra sia un film lavorato da Natalie Portman... da lei portato a Todd Haynes... e... Continua a leggere →
Benedetta
Verhoeven è anziano e fa film da 63 anni: sicuramente non si può dire che non sappia quello che fa... ...che i film li abbia tutti fatti belli è certamente da escludere, ma la sua esperienza è evidente in Benedetta, sua "fatica" francese dopo Elle (2016): grazie all'expertise, Verhoeven riesce a far risultare credibile per... Continua a leggere →
Indiana Jones and the Dial of Destiny
Io sono troppo proppiano per affezionarmi ai personaggi... E sono troppo anti-stanislavskiano per interessarmi alle circostanze date e alle backstories che per gli attori stanislavskiani (che sono tanti, quasi tutti quelli di Hollywood a causa dell'Actor's Studio di Lee Strasberg, colui che adottò il metodo di Stanislavskij dopo aver visto il Teatro d'Arte di Mosca... Continua a leggere →
The Flash
La Warner Bros. compie 100 anni... siccome sono decenni che decide di distribuire i film alla cacchio (ogni tanto cerco di capirci qualcosa, vedi le storielle che raccatto in giro per il web nelle recensioni dei film DC), è impossibile capire, e l'hanno già detto in tanti, perché hanno optato per far uscire The Flash...... Continua a leggere →
Emily
È un film da confrontare, ovviamente, con la Mary Shelley di Haifaa Al-Mansur (2017)...e in un certo senso anche con le mefitiche Little Women di Greta Gerwig (2019)... La regista è Frances O'Connor, un'attrice molto simpatica: magari un po' pesce lesso nella madre di A.I. di Spielberg (ma sul giudizio grava il mio aver detestato... Continua a leggere →