La trentenne Orange Road

Kodocha e Buffy sono prodotti di quando avevo 18 anni, Orange Road, invece, è arrivato in Italia che di anni ne avevo 7... Per cui infanzia massima e suggestione massima... Le cose che ho detto ieri sul tempo di Kodocha si contrapponevano a Orange Road ma non vuol dire che io "preferisca" il tempo di... Continua a leggere →

Kodocha 21

"Telepatia premonizionistica in azione" -- sono sul treno e nell'iPod in casuale parte questa canzone. https://youtu.be/T5oRbM5RXBU Tuffo al cuore! Era tanto che non la sentivo, e tutte le emozioni del momento clou in cui Sana e Hayama si abbracciano (prima di New York) mi sono piombate addosso: lacrime! -- è stata una reazione inaspettata, non... Continua a leggere →

Beauty and the Beast

Purtroppo conferma tutti i pregiudizi. il pregiudizio "commerciale": che è un film che è stato fatto per vendere quel paio di centinaia di bambolette e tazze in più nei Disney Store... il pregiudizio "formale": che i film di fabbrica e di catena di montaggio sono "brutti"... magari non a livello figurativo, ma senz'altro a livello... Continua a leggere →

Vent’anni di Buffy

Post feisbuccoso sui 20 anni di Buffy! Di Buffy si parla diffusamente anche in questi post: un regesto complessivo delle puntate sul rapporto tra Spike e Buffy c'è in Princeton Plainsboro Teaching Hospital, ma è un post scritto più di 10 anni fa, e quindi pieno di cazzate... un riepilogo complessivo, che però si concentra soprattutto sulla sesta stagione, è... Continua a leggere →

Un giorno, due euro…

Imperversano le proteste per i Cinema 2 Days... la mia opinione, che non interesserà certo a nessuno, poiché è scarsamente informata, è la seguente... A mio avviso, la piccola sala, senza bar e con un prezzo che supera di rado i 6 euro grazie a promozioni e convenzioni varie, ha il diritto di non aderire; ma per la... Continua a leggere →

Messa da Requiem Verdi/Chung

Io sono un super-fan di Myung-Whun Chung... Proprio, davvero, riguardo a lui non sono oggettivo... Mi sono anche informato sulla pronuncia del suo nome: in Corea, nella denominazione ufficiale, si antepone il cognome al nome (come si faceva, e forse si fa ancora, in Ungheria e Romania, e come qui in Italia si fa a... Continua a leggere →

Manchester by the Sea

Quadrato. Serio. Asettico. Apprezzabile nei flashback improvvisi e inconsci... Un po' meno nelle performance monocrome e inadeguate degli attori, che sciorinano pochi pianti e poche lacrime con pose lermoyante perfino settecentesche, ma il più delle volte, Affleck in testa, stanno lì, fermi e immobili (incomprensibile la logica degli Oscar in questo annus horribilis dell'Academy) Ancora meno nelle scelte musicali:... Continua a leggere →

Jackie

La struttura non lineare funziona molto bene... La sceneggiatura è ottima... I risvolti "crogiolanti" della Storia (l'inizio di una sorta di "mito" della presidenza americana come baluardo della libertà in piena Guerra Fredda; l'inizio di una considerazione del "passato" americano, fatto anche di recupero di materiale antiquario prima snobbato; la strutturazione di una "speranza" anni... Continua a leggere →

Eine Alpensinfonie

[un "avviamento" per la parte iniziale di questo confuso post può essere trovata qui][di Strauss si parla anche nelle Parole su «Note di passaggio» e nelle Musiche per il giorno della memoria] Perché i primi Compact Disc riuscivano a contenere circa 56 minuti di musica? Adesso riescono a contenerne quasi 80, ma i primismsimi solo 56...... Continua a leggere →

Collateral Beauty

Sarò breve. Visivamente, la povera Maryse Alberti (quella di The Wrestler) garantisce una certa luccicanza non brutta: le cose brillano felici, e anche Frankel, ogni tanto, butta là una sicura sinergia tra frame, scenografia e montaggio (di Andrew Marcus, un vecchio e sapiente montatore)... Però le pecche sono tante: Gli attori sono quasi non pervenuti: Will Smith... Continua a leggere →

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