Non scriverò nulla su Berlusconi, poiché il berlusconismo, dopo 30 anni, ha così inzaccherato il mondo che mai ce ne libereremo: non siamo riusciti neanche a sbarazzarci mai davvero del nazifascismo (oggi di nuovo imperante nei modi e nei termini)... e dopo 30 anni, il peana e l'agiografia di Bettino Craxi sono così imponenti che... Continua a leggere →
Un’Agatha Christie “amata” al Teatro Reims
Spiego il titolo dicendo che parlo della piéce Go Back for Murder, che Agatha Christie dedusse, nel 1960, da un suo romanzo del 1942 intitolato Five Little Pigs (che in USA uscì come Murder in Retrospect)... È "amata" perché l'ho vista realizzata da una compagnia di teatro amatoriale al Teatro Reims a Gavinana, uno dei... Continua a leggere →
«La sirenetta» nuova
Credo che non ci sia un filone cinematografico sul quale ho spalato più letame di quanto ne abbia spalato, negli anni, sui live actions Disney... - ecco una breve carrellata: Il Jungle Book di Stephen Sommers, targato 1994 (e sono quasi 30 anni), non l'ho mai visto... gli 101 Dalmatians di Stephen Herek, 1996, uguale...... Continua a leggere →
«Otello» al Maggio Musicale Fiorentino [2023]
Sappiamo già quasi tutto di questo tutto sommato "inutile" allestimento di Valerio Binasco ripreso da João Carvalho Aboim... Pronto nel 2020 e a causa della pandemia dato solo in diretta TV su Rai5... e l'abbiamo anche visto - Dal vivo, Aboim non riesce a trasformare il puro e semplice décors di Binasco in qualcosa di... Continua a leggere →
«Le streghe di Eastwick» di John Updike
Updike scrive il romanzo per Alfred Knopf, editore di New York, nel 1984 (Knopf muore proprio in quell'anno, ma la casa editrice, da lui fondata con la moglie nel 1915, era già stata comprata da Random House nel 1960; e Random House, oggi, è proprietà di Bertelsmann)... La traduzione italiana se la aggiudica Rizzoli, che... Continua a leggere →
Myung-whun Chung fa Beethoven (2a e 3a) al Maggio!
Uno dei miei idoli, Myung-whun Chung (quando viene al Maggio cerco sempre di andarlo a vedere, vedi anche qui), torna per eseguire la seconda e la terza sinfonia (l'Eroica) di Beethoven... Negli eterni dilemmi sul fare Beethoven figlio di Mozart o farlo padre di Wagner, o nelle annose questioni se rispettare la prassi esecutiva Sturmer-illuminista,... Continua a leggere →
«4 3 2 1» di Paul Auster
Non credo di aver mai letto un libro più noioso e antipatico... Mi ha perfino causato un giramento di zebedei diffuso e fastidioso mentre lo leggevo... Ma siccome è un bestseller di quelli grossi, scritto da un super della letteratura, occorre che mi interroghi profondamente sul perché mi ha provocato diarrea invece di ammirazione... Inutile... Continua a leggere →
«Trilogia della città di K.» di Ágota Kristóf
La trilogia è composta da Le grand cahier, Paris, Éditions du Seuil, 1986viene tradotto in italiano per Guanda (Parma) da Armando Marchi nel 1988 come Quello che resta (collana Prosa contemporanea)...la traduzione viene mantenuta quando la trilogia viene riproposta da Einaudi (Torino) nel 1998, ma si opta per il titolo Il grande quaderno... La preuve,... Continua a leggere →
«Questa splendida non belligeranza» di Marco Ceccotti al Teatro Cantiere Florida
I teatri che ancora portano nel nome il concetto di lavoro (il mestiere del teatro tanto espresso oramai 100 anni fa dai miti del Teatro della Rivoluzione: gente come Evgenij Vachtángov con la sua Princessa Turandot, vedi cenni in Regia regia) sono quelli più caldi (a Firenze c'è stata per un po' anche la Bottega... Continua a leggere →
La «Turandot» di Pappano in disco
Dopo Aida (febbraio 2015) e Otello (24 luglio-6 giugno 2019) di Verdi, Antonio Pappano, Jonas Kaufmann e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia registrano nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma (dal 28 febbraio all'8 marzo 2022), la Turandot di Puccini... Aida e Turandot battono bandiera Warner (etichetta di Pappano), mentre l'Otello fu... Continua a leggere →