«La vita intima» di Niccolò Ammaniti

Devo confessare che non mi è saputo di granché... Sì, il delineare il carattere di una donna, anche se è facilotta, complottista, ormonica, superficiale e svampita, nella convinzione che anche il più scemo tra i coglioni meriti una storia, vabbé, può essere condivisibile... Non so se narrare di una privilegiata poco intelligente e isterica sia... Continua a leggere →

«L’arminuta» di Donatella Di Pietrantonio

Non l'ho letto eh: l'ha letto per me Jasmine Trinca nell'audiolibro prodotto da Emons, e nella sua parlata, purtroppo, ha storpiato del tutto il termine ecco, che in diversi dialetti delle Marche meridionali e dell'Abruzzo (un indeterminato Abruzzo del 1975-'76 è ambientazione del romanzo) designa il qui, l'avverbio che indica la vicinanza a chi parla... Continua a leggere →

«Un amore all’inferno» di Diego Cugia

Cugia segue le ipotesi investigative esoterico-fascistelle riguardo i mandanti dei Compagni di Merende, secondo i processi responsabili materiali della maggior parte dei delitti attribuiti al "Mostro di Firenze"... È difficile spiegare la cosa in termini semplici, e credo sia inutile, data la fama nefasta arricchita da anni di puntate e reality in stile True Crime...... Continua a leggere →

Jeanne du Barry

La fotografia è ottima, con tante scene suggestive di droni al tramonto su Versailles... Purtroppo, quasi nessun film sul Settecento è riuscito a smarcarsi dal modello di Barry Lyndon (1975) e quindi tutti sembrano sempre delle copie... forse solo Sofia Coppola con Marie Antoinette (2006) è riuscita a fare qualcosa di diverso buttandola genialmente sul... Continua a leggere →

Oppenheimer

Io non amo Nolan, si sa... E non amo neppure Greta Gerwig... Ma nella dicotomia odierna tra Oppenheimer e Barbie, che ripropone stancamente l'ancestrale (dai tempi di Omero ed Esiodo, di Sofocle e Aristofane, del Margites e dell'Orestea) polarità tra serio e faceto, tra commedia e tragedia, tra il dire le cose divertendosi e dirle... Continua a leggere →

«Lucia di Lammermoor» al Macerata Opera Festival

Impegnato, si vocifera, con altre opere all'Arena di Verona e impossibilitato a seguire bene le prove, Francesco Ivan Ciampa, designato alla direzione in un primo tempo, lascia il posto a Jordi Bernàcer... la regia rimane quella di Jean-Louis Grinda per le Chorégies di Orange... regia tutta fatta solo e soltanto con lo sfondo proiettato... sfondo,... Continua a leggere →

«Mi limitavo ad amare te» di Rosella Postorino

Tutti mi hanno avvertito che Le assaggiatrici (2018) era bello e che Postorino è forse la più grande scrittrice italiana insieme a Valeria Parrella... Sicuramente l'arte scrittoria è inattaccabile: tutte le emozioni e i processi sentimentali e mentali sono perfettamente espressi sia in intreccio sia in tecnica di sguardo: i frammenti delle idee e delle... Continua a leggere →

Il Papiro del 2022/2023

Solo 22 titoli... numero lontano da certi fasti del passato (21/22 furono 25; 20/21 solo 13 a causa del COVID; 19/20 furono 31; 18/19 ben 53; 17/18 erano 54; 16/17 e 15/16 erano 47; 14/15 erano 32; 13/14 erano 36; 12/13 erano 38) non c'è stato alcun SuperUp!6 sono gli Up6 i Not so Upnessun... Continua a leggere →

William Friedkin, in memoriam

Erano anni, da quando l'ho visto dal vivo a Lucca, nel 2016, che pensavo addirittura di fare un coccodrillo di Friedkin... [pensieri già fatti per Donner, con cui Friedkin ha qualcosa in comune (un successo dovuto a un horror, la vita condivisa con una produttrice che li fa lavorare, il rapporto con la tv: curioso... Continua a leggere →

Barbie

Greta Gerwig si conferma una regista ben poco interessante a livello filmico... ha dichiarato ispirazioni addirittura da Les parapluies de Cherbourg (di Jacques Demy, 1964) e da A matter of life and death aka Stairway to Heaven (di Michael Powell & Emeric Pressburger, 1946), per quel che riguarda, rispettivamente, il colore e la capacità costruttiva... Continua a leggere →

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