Spacciato come un film su Francesco Forgione, questo capolavorino di Abel Ferrara è invece una precisa documentazione delle violenze che i fascisti (o pre-fascisti) perpetrarono contro i socialisti, vittoriosi alle prime elezioni italiane dopo la Prima Guerra Mondiale, proprio quando la nuova giunta "rossa" avrebbe dovuto insediarsi nel comune di San Giovanni Rotondo, il 14... Continua a leggere →
Inside Out 2
Il mio rapporto con la Pixar è complesso... A differenza di molti, io ho sempre trovato Toy Story ('95) una cacchiatella alla «si stava meglio quando si stava peggio», una caratteristica che ho visto essere poi una cifra di tutti i film di John Lasseter, personaggio idolatrato che poi si è rivelato essere qualcosa di... Continua a leggere →
Dostoevskij
I Fratelli d'Innocenzo producono sempre molte riflessioni, vedi Favolacce Favolacce e Fiabole America Latina ma in questa serie per Sky (produzione identica a quella dell'Arte della Gioia 1 e 2 di Valeria Golino), divisa (come il film di Golino) in due parti da circa 140 minuti l'una, incorrono in diversi problemi: il manierismo:certe volte davvero... Continua a leggere →
Norma al Macerata Opera Festival 2024
E dopo una Turandot manifesto del fiacco, il Macerata Opera Festival si riscatta con una Norma più che entusiasmante... La regista Maria Mauti (che pare sia più che altro una documentarista che si occupa di grossi interpreti di musica classica) non si inventa effettivamente granché a livello di gestica, ma la sua scena, scarna e... Continua a leggere →
Turandot al Macerata Opera Festival 2024
Dopo la Lucia di Lammermoor di Jean-Louis Grinda dell'anno scorso, con questa Turandot a rimpiazzare quella avanguardistica di Ricci & Forte (ormai di 7 anni fa), il Macerata Opera Festival probabilmente sancisce la fine della sua vocazione analitica per tornare a essere un'arena estiva tradizionale... quest'anno, l'eredità dell'analisi sarà portata avanti dalla vecchia Bohème di... Continua a leggere →
Horizon – Capitolo 1
Siccome è stato applaudito a Cannes, incuriosito sono andato a vedere queste 3h di progetto del vecchio Costner, che credevo oramai bollito nelle secche della TV... e infatti Horizon è qualcosa di televisivo... la ratio è 1,85:1, e sembrano piccolissimi... il paesaggismo dello Utah non sfonda la bidimensionalità della cartolina...la narrazione è frammentata in ellittici... Continua a leggere →
Alcune traduzioni di Anna Karenina
Dopo La sirenetta torna la rubrica (non è vero, non c'è alcuna rubrica) «una traduzione vale l'altra e tutte quante sono buone per essere comprate all'Autogrill di Santa Ripa Giovene di Sopra Nord» E le traduzioni di Anna Karenina sono parecchiette...e io mica le ho lette tutte!mi limito a indicare impressioni personali sulla complessiva leggibilità ... Continua a leggere →
L’Arte della Gioia, parte 2
Nella seconda parte (la prima era questa) si ribadisce che Golino vuole raccontare un'altra storia rispetto a quella narrata da Sapienza... L'idea di fare un Novecento di Bertolucci al femminile, che indaghi, metaforizzi e sublimi la tragedia del fascismo, arrivando agli anni '50, con Modesta al centro di un'allegoria universale, che abbraccia anche tanti figli... Continua a leggere →
Kinds of Kindness
Non so quanto altro tempo ci vorrà ancora perché il sistema di Lanthimos (quello descritto in Dogtooth) venga finalmente considerato stucchevole... ok, ogni tanto fa qualcosa di carino, tipo Favourite e Poor Things, che non sono il mio genere di film al 100%, ma forse qualcosa da dire ce l'hanno... tutti gli altri (e in... Continua a leggere →
L’Arte della Gioia, parte 1
Siccome del libro abbiamo parlato anche troppo diffusamente, sul film di Valeria Golino si può cominciare subito dalle curiose differenze tra la mia immaginazione e quella della regista... io non ho per nulla immaginato il libro con visualità espressioniste romantico-nordiche, quasi germaniche e gotiche; lo avevo visto con tanto sole e toni gialli... ma, cacchio,... Continua a leggere →