GLADIIATOR

Anche io che sono uno scottiano convinto mi dovrò rassegnare al fatto che gli anni 2010s, per Ridley Scott, sono stati anni di cincischio, come furono gli anni 1990s... se il cincischio dei 1990s fu spazzato via proprio da Gladiator (il post in cui espongo questa discutibile teoria è l'Up and Down), non lo so... Continua a leggere →

The Substance

È ormai un vero e proprio genere di questo blog quello che sottovaluta i film visti solo perché non all'altezza dei loro modelli... è successo, tra gli altri, a Isle of Dogs di Anderson, a Soul della Pixar e a Poor Things di Lanthimos... Stavolta tocca a The Substance, che, però, nel suo rosolare i... Continua a leggere →

Tag di Halloween

Grazie mille a Tony per l'ideazione del tag... Io sono anziano, torno da una lunga e faticosa giornata di lavoro, e quindi non so quanto ragionerò sulle risposte... considerato anche che l'horror non è tra le fenomenologie narrative che preferisco! però proviamo! - Film horror preferito. La partita tra Shining e Exorcist mi sa che... Continua a leggere →

Megalopolis

Non so se vale davvero la pena di fare il pistolotto su Coppola, dato che non solo se n'è parlato un po' in One from the Heart, ma anche perché chiunque si sia approcciato al cinema in una misura leggermente maggiore della semplice fruizione da topo di streaming (quello che 25 anni fa era lo... Continua a leggere →

Joker: Folie à Deux

Del primo se n'è parlato fin troppo: io ero entusiasta e tutti mi perculavano...lo si vede qui e qua... parlare di questo secondo capitolo è molto difficile, perché, a mio avviso, non ha nessun senso, e come Bones and All o La mano di dio, è facile riuscire ad attribuirgli chissà quali intenti, perché il... Continua a leggere →

ÄŒajkovskij e Ravel al Maggio Musicale Fiorentino

Di nuovo un concerto per pianoforte al Maggio: a solo una settimana dal secondo di Rachmaninov, ecco il primo di ÄŒajkovskij (già nelle Musiche per l'Estate), accompagnato da due pezzi "di Ravel", e cioè Ma mère l'oye e i Quadri di un'esposizione, che sarebbero di Musorgskij, ma vengono eseguiti nella famosa orchestrazione di Ravel del... Continua a leggere →

«Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR» di Alessandro Bertante

Brevissimo, scoppia come un petardo nel raccontare, con dovizia di emozioni più che di particolari cronachistici o di panegirici sull'eterodossia para-leninista, il momento piccolissimo della nascita delle Brigate Rosse, soprattutto il 1972, in maniere immediate e user friendly, così da poter comprendere anche oggi quel fenomeno e poterlo "mettere da parte" ancora. Uno "shottino" istruttivo! 

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