Joker: Folie à Deux

Del primo se n’è parlato fin troppo: io ero entusiasta e tutti mi perculavano…
lo si vede qui e qua

parlare di questo secondo capitolo è molto difficile, perché, a mio avviso, non ha nessun senso, e come Bones and All o La mano di dio, è facile riuscire ad attribuirgli chissà quali intenti, perché il film è così alla ‘ndocojocojo da avere tutti gli elementi sia per accontentare tutti sia per alimentare gli haters

Tra le interpretazioni più “seguite” sui social ho visto:

  1. Todd Phillips ha fatto apposta a fare una merda perché così faceva perdere soldi alla Warner…
  2. Todd Phillips crea un personaggio, Arthur Fleck, odioso e iracondo ma patetico, difficile e meschino ma bisognoso di cure, apposta per farlo odiare e nel contempo apposta per dimostrare come i malati mentali siano trattati di cacca dal mondo, tanto che il film che vede protagonista Arthur Fleck, cioè Joker 2, viene criticato solo perché Arthur Fleck NON è il Joker dei fumetti…
    Cioè tutti, in Joker 2, vorrebbero che Fleck fosse il Joker dei fumetti, ma quando scoprono che non lo è, ma è solo un poraccio bisognoso di cure, tutti lo ignorano e anzi ne invocano la morte…
    mah…
  3. Todd Phillips, seguendo una cristallina ortodossia adorniana, avrebbe fatto un film di merda apposta per criticare il sistema dei blockbuster e quindi fallire *volontariamente* così da sensibilizzare tutti sull’inutilità dei film industriali: cioè Phillips ha fatto scientemente un blockbuster di merda così da far disamorare il pubblico dei blockbuster…
  4. Todd Phillips ha fatto l’apologo non di Arthur Fleck ma della povera Harley Quinn, che non è una bagascia istigatrice della violenza, no, è una che avrebbe voluto una storia d’amore da sogno col suo idolo assassino ma questi l’ha delusa preferendo farsi curare invece di ammazzare la gente: e le donne sono sempre quelle che vengono deluse…

Di queste 4 interpretazioni, ognuna a suo modo giusta, possiamo tranquillamente fare carta straccia, perché tutte sono vere e tutte si annullano a vicenda, in un film che, con la furberia paracula appunto di Sorrentino o di Guadagnino, strizza l’occhio a tutte senza corroborarne nessuna…

Phillips ha un pochino avallato il discorso ammonitore del pubblico, reiterando le battute che indicano come a nessuno freghi niente di Arthur Fleck, il quale non fa altro che ripetere «a nessuno importa niente di me»…

ok…

e la pietà per un Arthur Fleck assassino che viene trattato male in carcere, e ha a che fare con persone più cattive di lui che però in galera non sono, ammicca un pochino a una morale alla Arancia Meccanica, del tipo «tutti sono imbecilli e chi ammazza la gente è meno cretino di chi non l’ammazza fisicamente ma poi conduce talk show deficienti che non uccidono ma rimbecilliscono»… o anche «la vendetta del sistema legale contro gli assassini è atroce, e non dovremmo vendicarci di questi assassini ma rieducarli»…

va bene

ma Joker 2 non è un film sulla condizione carceraria…

Arthur Fleck sarà anche poveraccio, ma tanti poveracci non ammazzano nessuno e meritano forse una pietà che il film reclama per Arthur Fleck senza forse fornirci il perché…

e Arthur Fleck ha continuamente fantasie di ammazzare tutti e finire con il suicidarsi…
c’è sicuramente da provare pena per lui e non ammirazione…
…ma il film poi addita un sacco di gente che invece vorrebbero fare come Fleck, e cioè ammazzare tutti prima di spararsi, vedi la stessa Harley Quinn (che infatti lascia Fleck proprio quando Fleck decide di non ammazzare più nessuno), non in modi così “chiari” (mentre, invece, che Patrick Magee sia un mostro di pura vendetta è ben lampante in Arancia Meccanica)

Bah

i sussurri verso una società che idolatra gli assassini, con la gente che vota per Trump, si avverte volessero essere il piatto forte del film, ma la calibratura della meschinità di Arthur Fleck è davvero posta in maniere non conformi

e non conforme è l’impianto narrativo, sempre in bilico tra immaginazione di Fleck e realismo senza mai trovare una vera quadra onirica…

le stesse canzoni (famosi successi di Frank Sinatra arrangiati male e cantati peggio, anche da Lady Gaga) sono ogni tanto palese pensiero di Fleck e Quinn, ma ogni tanto vengono percepite anche dagli altri, senza che la diegesi supporti tale deragliamento (come invece succede in roba, sicuramente non chiara ma per lo meno coerente, come Velvet Goldmine e John F. Donovan)…

quindi boh

Sicuramente si percepisce che tutto quanto, dalle incongruenze alle sgangheratezze, è tutto fortemente VOLUTO E VOLONTARIO…

come se Phillips presentasse al pubblico un suo suicidio narrativo più che un suo delirio…

…magari pensando ad altri suicidi illustri: magari a One from the Heart (direttamente chiamato in causa come ispirazione), almeno tecnicamente strabiliante… o ad altri passi più lunghi della gamba di gente che ha proposto la sua idea di società priva di senso urlando grillismo e qualunquismo: magari roba come Fight Club o The Year of the Dragon

ma certi modelli propongono sì il qualunquismo di Joker 2 ma non è che la buttino davvero in caciara, anzi, hanno feroci sentimenti tragici del nonsenso del mondo e non tacciono la sofferenza di essere grillini nonsense e qualunquisti…

Alla fine di Joker 2, invece, Fleck viene ammazzato dopo che le ha subite tutte, dopo che ha pianto e cantato sia la sua sofferenza sia la sua esaltazione distruttiva e autodistruttiva, senza che però davvero ce ne sia fregato niente di lui…

Phillips sembra aver fatto tutto apposta, e sembra dirci: «vedete? voi spettatori siete stronzi, perché ‘sto tale che canta davanti a voi di nulla, da voi viene schifato tanto da non farvi pietà neanche mentre muore!»

ma perché dovevo provare pietà per Fleck?

provo forse pietà per Tyler Durden?
o per Stanley White?

No…

Durden e White (e potrei metterci anche Butch di A perfect world di Eastwood [vedi 10 personaggi], o Aaron Hallam di The Hunted di Friedkin) non funzionano di per sé, ma servono da specchi per guardare a me stesso, per riflettere sulla merdaggine mia personale, inemendabile, e quindi mi funzionano come catarsi, ma mai io vorrei essere come loro…

Phillips sembra nicchiare nel denunciarci come stronzi perché trattiamo male il criminale senza davvero farci riflettere sul criminale, né sul farci odiare il criminale, ma soltanto dicendoci che quel criminale c’è e, insieme, si esalta e si compatisce…

…ma noi che c’entriamo?

Fleck è riflessione sullo sfacelo di una società anche mia?

boh…

se lo era, questo elemento è stato più pensato che dimostrato nel film, un film che quindi non usa Arthur Fleck né come monito né come modello, e quindi non ci dà appigli di discernimento sul *come* la vicenda di Fleck debba essere interpretata come sfacelo della società…
cioè Phillips non ce la fa a indagare la meschinità di Fleck né come fa Nicola Lagioia né come fa Andrea Tarabbia, e finisce per impiastricciare tutto e il contrario di tutto VANIFICANDO qualsiasi buona intenzione sull’avvertirci che la società fa schifo…

ma nel contempo, di questo impiastricciamento, Phillips sembra compiacersi:
sembra convinto che facendoci seguire un assassino canterino indeciso se pentirsi o no, che vorrebbe redimersi ma poi si lascia infervorare da un’altra assassina, e quindi viene ucciso, suggerendo che se invece di redimersi ricominciava ad ammazzare tutti e guidava una rivolta assassina nel mondo sarebbe assurto a idolo di un mondo incazzato, ci ammonisca a essere buoni

ma perché?

la vicenda sembra suggerire
1) che lui stava meglio se ammazzava
2) che quando decide di non ammazzare viene egli stesso ammazzato perché la società è marcia

e questi suggerimenti perché dovrebbero interessare me?

perché un nichilismo così tautologico e arzigogolato serve a qualcosa?

forse sì quando riesce a comunicare uno sfacelo che Joker 2, con le sue canzoncine, non interpreta per niente…

e nonostante questa mancanza di interpretazione, in Joker 2 permane la voglia di ammonimento da pistolotto, con un finale che dice «avete visto è morto? è colpa vostra! e a voi della sua morte non ve ne frega un cacchio»

ma colpa nostra de che???

sei stato quasi 3h a farci vedere le canzoni mentali di un povero demente sobillato da un’assassina senza mai dirci se quelle canzoni sono mente o immaginazione, senza che quei pensieri canterini riescano mai a far coincidere la nostra visione con quella dei pazzerelli che le cantano, e hai prodotto così un film noioso, senza un vero punto di vista, che fa finta di essere soggettivo quando invece è tutto orrendamente oggettivo (vedi i disastri di Villeneuve), ma lo stronzo sarei io perché non provo pietà per uno per il quale tu, con le tue immagini di merda anodine e prive di focus, non sei stato capace di farmi appassionare?

e forse è qui che Joker 2 fallisce davvero, perché chi si mette sul pulpito senza avere nulla da dire, finisce per non interessare

e questo fa Joker 2:
produce nulla
produce tempo perso…

…e pare se ne sia accorto anche Joaquin Phoenix alla fine della proiezione alla Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia…

14 pensieri riguardo “Joker: Folie à Deux

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  1. Un mondo perfetto è un buon film, ma Clint Eastwood ha fatto di meglio, sia da attore che da regista. Million Dollar Baby ad esempio spacca molto di più. Sei d’accordo?

    1. No…
      Considero Million Dollar Baby uno dei peggiori di Eastwood…
      Ma in effetti ci sono film di Eastwood che mi piacciono di più di A Perfect World… benché, quando si parla di autocoscienza, gli argomenti di A perfect World sono molti: hai letto in proposito l’analisi “archetipica” di Stefano Socci?

      1. Il tuo post mi ha conquistato: lo vedrò di sicuro. Colgo l’occasione per dirti che negli ultimi tempi ho letto un altro romanzo distopico, ancora migliore di quello che ho recensito: “La formula dell’acqua” di Max Cromaz. E’ un tale capolavoro che non riesco a recensirlo, perché la sua bellezza è impossibile da descrivere a parole. Leggilo anche tu, mi ringrazierai. Nel frattempo io ringrazio te per lo scambio di idee e di suggerimenti, stimolante come sempre! :)

  2. …certo che se ora con i film nati sull’onda di fumetti ci si mette pure a fare morale, vabe’… rivoglio Qualcuno volò sul nido del cuculo!
    Ma con più effetti speciali eh!
    :D
    Bell’articolo

  3. criptico come sempre, ho pure cercato sul treccani un tuo concetto, ma da quello che ho capito concordo con te

    e concordo con l’opinione di Barbiexanax (ne parla esplicitamente nell’ultimo suo video)

    l’ho visto a VE, ero stanco, in alcuni punti mi sono quasi assopito ma pur non avendo visto il primo film ho percepito questo J2 inutilmente lungo (e non parlo delle canzoni) e senza un vero proprio tema o un’evoluzione del personaggio; un film sufficiente, ingiustificabile per l’hype o il budget

  4. Sai che non sapevo cosa fosse successo alla Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia?
    Dunque sono andata a cercare e … direi che concordo con la tua ipotesi.
    E riguardo al film magari passo …

      1. Ah bene! Dunque aspetto di leggerti con molta curiosità.
        Non chiedermi perché ma Adam Driver mi ispirerebbe pensieri positivi in teoria, su altre cose invece ho qualche dubbio … ma tu li fugherai!

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