--->c'è gli spoiler<--- Non so se per calcolo o per miracolo, ma James Gunn riesce ad annusare lo spirito del tempo quando si tratta di far uscire i suoi reboot fumettari... Per la Suicide Squad azzeccò la ritirata dall'Afghanistan e per questo Superman centra il clima di Trump e dell'invasione Ucraina... - Certamente 'sto Superman... Continua a leggere →
Il «Nosferatu» di Eggers
Ahahh, Eggers che fa Nosferatu, ahahahah!cosa ne poteva venire fuori...? come dall'American Psycho di Guadagnino: cosa ci si vuole sperare? [per fortuna, che Guadagnino lavorasse ad American Psycho si è rivelata una fake news: gaudio!] o dall'Odissea di Nolan: che si pretende? - ma veniamo a noi... - I film in cui i culattoni si... Continua a leggere →
Juror #2
In Richard Jewell, nonostante la leggera suggestione della trama, paventavo un Eastwood di maniera, alla Woody Allen, tanto da non andare a vedere Cry Macho (2021)... Juror #2 non parte bene: come in Richard Jewell vi ho osservato, sulle prime, un découpage classico normalino e narrativino, come tanti... e Nicholas Hoult aveva la faccia pulitina... Continua a leggere →
Un po’ di Mad Max, parte IV
Continua dalla parte terza... Di Fury Road s'è già un po' parlato, nella sua recensione, al numero 30 di Psych!, e s'è tirato fuori per comprendere il finale dell'Orlando furioso... - Le cose più evidenti da evidenziare, oltre al guadagno di un'ulteriore quarto d'ora in più rispetto a Beyond Thunderdome (Fury Road è quindi un... Continua a leggere →
Edison, l’uomo che illuminò il mondo
Dopo averne sentito parlare tanto male per me è stata una sorpresa constatare quanto questo film non sia così orribile...Forse il cattivo passaparola mi ha fatto predisporre a qualcosa di molto brutto, e ciò ha abbassato assai le mie aspettative, così tanto che, trovandomi al contrario davanti a qualcosa di molto "normale", è andata a... Continua a leggere →
La Favorita
Durante il regno di Anne Stuart (1702-1714) è ambientato anche L'homme qui rit di Victor Hugo (1869), una metafora del potere odioso e corrompente davvero magistrale... Lanthimos è alieno dal Romanticismo onnicomprensivo di Hugo, si sa: si muove più dalle parti del teatro dell'assurdo, alla Beckett soprattutto... ma non risulta poi così meno sentimentale, né così originale... Continua a leggere →