INTRODUZIONE: LA POLARIZZAZIONE TRA IL TUTTO ONLINE E IL NULLA ONLINE (contra M5S) Cercherò di essere breve, ma non ci riuscirò... Il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, del PD, di fronte al dramma dei teatri chiusi ha cercato di "consolare" tutti dicendo di stare preparando una grande *piattaforma* del teatro italiano online...Tutti già la... Continua a leggere →
L’«Otello» del Maggio Musicale Fiorentino su Rai5
A mio modestissimo avviso, questo Otello è stato il "monumento nazionale" alla pochezza e alla debolezza scenico-musicale... Dopo Cardillac, Valerio Binasco torna al Maggio con un allestimento di décors sciapo e privo di sapore: una illustrazione diligente del tutto priva di fascino e significato... La gestica presentata era "classica", quasi da tableaux vivants, e solo... Continua a leggere →
Ballo in Maschera alla Cavea del «Maggio»
Non sono mai riuscito ad appassionarmi alla trama francesizzante del Ballo in Maschera di Verdi (numero 19 di Operas II)... Una trama concepita dal vecchio Eugène Scribe con la solita grandeur del grand opéra (il teatro musicale di altissima industria francese: la Hollywood operistica di Parigi dal 1829 in poi), fatta di tutti gli elementi... Continua a leggere →
Riccardo Muti e la CSO al Maggio Musicale Fiorentino
Sarò molto breve, perché di Muti ho parlato anche quando è venuto a Firenze per il Macbeth, e le opere in programma sono già state oggetto di altri post... Il Fliegende Holländer di Wagner, con la cui ouverture Muti ha aperto il concerto, è stato di recente presentato da Fabio Luisi e Paul Curran, eccolo... Continua a leggere →
Il «Trittico» di Galli/Krief al Maggio Musicale Fiorentino
Partivo da uno spregevole pregiudizio...Nel 2008, vidi Valerio Galli dirigere una Turandot a Torre del Lago, e la cosa fu imbarazzante: veramente pessima... tremo ancora al ricordo... Perciò, l'anno scorso, evitai la Cavalleria rusticana da lui proposta al Maggio, e denigrai la sua presenza, convinto che il Maggio, ormai decotto, sacrificasse la qualità pur di... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Daniele Gatti
Gatti era già venuto a Firenze per un Pelléas et Mélisande davvero molto buono (allestito da Daniele Abbado), e torna a chiudere il 90esimo «Maggio» con la Sinfonia Liturgica di Honegger e Aleksandr Nevskij di Prokof'ev... Nel frattempo, nei suoi confronti si sono sviluppate voci di sue moleste esuberanze "sessuali" nei confronti di qualche cantante... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Alpesh Chauhan tra Castelnuovo-Tedesco, Adès e il «Manfred»
Il giovane Alpesh Chauhan arriva al Maggio con un programma interessante: una ritrovata composizione di Mario Castelnuovo-Tedesco su Love's Labour's Lost, le danze da Powder Her Face di Thomas Adès, e il Manfred di ÄŒajkovskij (numero 15 di Symphonies)... - Non è così facile sentire musiche composte dopo il 1950 nelle stagioni sinfoniche... quindi non c'è che da applaudire...... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «Der fliegende Holländer» di Luisi/Curran
Wagner è morto nel 1883, ma è stato l'ispiratore di Hitler: la sua musica è stata imposta a tutti come colonna sonora del Terzo Reich dal 1933 al 1945... i deportati venivano uccisi con la musica di Wagner in filodiffusione, e i soldati venivano obbligati ad ascoltare il Ring durante qualsiasi momento non bellico... inoltre,... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: il «West Side Story» di Francesco Lanzillotta
Un giorno dovremmo parlare di West Side Story a livello "esteso", come si è fatto per Jesus Christ Superstar... Senza l'accesso alla sterminata bibliografia in lingua inglese, in Italia, peraltro, non è neanche così facile scovare testi specifici su WSS: e quando li si trovano sono spesso dedicati al film del 1961...a memoria mi vengono in mente le parole... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «La Traviata» di Luisi/Micheli
Se Trovatore e Rigoletto sono state "scoperte" e "ricostruite" solo di recente, e hanno avuto edizioni critiche "chiarificatrici" solo dagli anni '80 e '90, La Traviata, invece, evidentemente l'opera della trilogia più "comunicativa", è sempre stata compresa abbastanza bene... Già le mitologiche performance di Giulini/Visconti/Callas alla Scala nel 1955 restituivano quello che Verdi aveva in... Continua a leggere →