«Le Benevole» di Jonathan Littell

È stato scritto in francese nel 2006, pubblicato da Gallimard...Allora il franco-americano Littell aveva pubblicato solo un altro romanzo, molti anni prima (nell''89)... Le Benevole sarebbero la traduzione un po' troppo letterale di Eumenidi, quelle dell'Orestea di Eschilo...Già nel titolo francese (come in quello inglese, trattato con HarperCollins nel 2009, cioè The Kindly Ones), ovvero... Continua a leggere →

«L’armata a cavallo» di Isaák Bábel’

Denso ed estremamente aspro, Babel' scrive una sorta di Taras Bulba in prima persona, e affascina per il suo sottrarsi alla linearità, alla narrazione e alla scorrevolezza: procede per episodi e immagini pennellate, per frammenti raggrumati di senso e di documento, documento della guerra, o meglio della lotta della Rivoluzione contro la reazione bianca nel... Continua a leggere →

«L’arte della gioia» di Goliarda Sapienza

Inutile districare le matasse dell'iter editoriale del romanzo, ultimato nel 1976 [curioso consuntivo che inizia nel 1900 perfettamente coevo al Novecento di Bertolucci, ovviamente femminile]… Quell'iter è stato ricostruito da Domenico Scarpa nella postfazione dell'impressione Einaudi del romanzo nel 2008; da Giovanna Providenti nella sua opera di riferimento su Sapienza: «Quel sogno d’essere» di Goliarda... Continua a leggere →

«La chimera» di Sebastiano Vassalli

Comincia malissimo, va avanti noiosissimo, verboso e pomposamente "letterario" fino alla metà. Inoltre, lascia dubbiosi per la sua volontà manzoniana di essere "Storia" invece che "fiction". Poi, però, Vassalli tira fuori un grumo di nichilismo ateo magnifico e usa la vicenda della strega come sineddoche di un mondo (soprattutto di un'Italia) in preda ai capricci... Continua a leggere →

«La città dei vivi» di Nicola Lagioia

La prima impressione sorprende, poiché, per certi versi, non si tratta di un romanzo...Lagioia scrive una sorta di "potenziamento emozionale" di quello che è un resoconto dei fatti riguardanti l'omicidio di Luca Varani perpetrato da una coppia di ragazzi nel marzo 2016... È una sorta di M di Scurati riferito a un fatto di cronaca...... Continua a leggere →

«Il silenzio» di Don DeLillo

Siccome è tanto osannato, ed è così bravo a intercettare, in letteratura di fiction, diverse problematiche molto contemporanee, è difficile considerare che Don DeLillo è nato nel 1936, cioè ha quasi 85 anni... In Il silenzio questa componente anagrafica si sente un attimino, poiché sembra un libercolo quasi corollario di alcuni classici assai "vecchi", cioè,... Continua a leggere →

«Il treno dei bambini» di Viola Ardone

Quattro parti che animano quasi quattro romanzi diversi, e solo alla fine ci accorgiamo che la storia è una sola, che ha il segno e la struttura simili a quelli di Pickpocket di Robert Bresson... Una storia quadripartita che solo alla fine si riannoda... Una storia quadripartita che narra con efficacia la croce e delizia... Continua a leggere →

«Almarina» di Valeria Parrella

Parliamoci subito chiaro: è quello effettivamente più letterario del Premio Strega 2020, quello scritto con più consapevolezza scrittoria e stilistica... Non solo salta, come diversi altri candidati, dal presente al passato, ma fluisce consustanzialmente tra passato, presente e futuro, con periodi caratterizzati da una affascinante "prosodia" poetica, quasi musicale, e composti di apodittici aforismi a... Continua a leggere →

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