E ancora dopo 110 anni e rotti (quasi 115 se si crede a una stesura del 1912), il testo di Kafka parla alla perfezione della depressione, di quello che crea nel soggetto depresso e in chi gli sta intorno: un processo oscuro, abulico e definitivo che porta alla sola soluzione possibile, la non esistenza... La... Continua a leggere →
«After Hours» di Martin Scorsese, 1985
Sarà una Rivisione estraniante molto breve, perché non ho né voglia né competenza per parlare a modo di questo piccolo capolavorino, rifiutato da Tim Burton (ma in cui rimangono due persone che saranno molto care a Burton: Catherine O'Hara e Stefan Czapsky, gaffer di Michael Ballhaus e futuro dop della crema della crema del Burton... Continua a leggere →
Halloween: Carpenter e Zombie
Vecchio testo del 2013 che riciclo, non so perché, qui...la sua vecchiaia è tanta, visto che la "tendenza realistica" di Hollywood qui descritta oramai non esiste più... -- Una tendenza viva e fattiva del cinema contemporaneo è il narrare vecchie fiabe e vecchi racconti di magia in chiave, per così dire, "realistica", spogliandoli cioè della... Continua a leggere →
Diamanti
Invecchio talmente male che, dopo La dea fortuna, riesco a sopportare e perfino, a tratti, ad apprezzare un film di Ozpetek... ...un film che è la solita sbobba di Ozpetek, prevedibile, manierato, uguale a se stesso e, stavolta, perfino gigione, autocelebrativo, pomposo e autoincensante (i siparietti metapoietici del «vaginodromo» non servono a un cacchio e,... Continua a leggere →
«La malacarne» di Beatrice Salvioni
La Malnata è stato uno dei romanzini più carini che abbia mai letto negli ultimi anni, e Malacarne ne è una continuazione forse non necessaria ma non meno efficace, anche se tante cose cambiano... L'averlo letto dopo i borborigmi dei Giorni di Vetro fa scattare diverse riflessioni comparative assolutamente prive di senso, poiché l'istinto di... Continua a leggere →
Parthenope
Il solito film del cazzo di Sorrentino... ...non occorreva neanche vederlo: tanto ormai Sorrentino è la parodia di se stesso... È un eterno reel di Instagram sponsorizzato da una sex worker che ce la mette tutta per convincere qualcuno a pagarla per mostrare il culo...sta lì a usare frasette sceme e ad ammiccare, perorando la... Continua a leggere →
Il «Superman» di Gunn
--->c'è gli spoiler<--- Non so se per calcolo o per miracolo, ma James Gunn riesce ad annusare lo spirito del tempo quando si tratta di far uscire i suoi reboot fumettari... Per la Suicide Squad azzeccò la ritirata dall'Afghanistan e per questo Superman centra il clima di Trump e dell'invasione Ucraina... - Certamente 'sto Superman... Continua a leggere →
28 Years Later
Dopo la sminchiatella che fu Yesterday, Danny Boyle torna alla grande con un film passionalissimo di sentimento (la morale «Memento amari» è da lacrime) e nutrientissimo per immaginazione cinematografica... Dopo anni in cui tocca sentire che Challengers (in cui, vi ricordo, ci sono le soggettive delle racchette, e, per mera sboronaggine, si mostra il pavimento... Continua a leggere →
Il Maestro e Margherita
Il regista, MichaÃl LókÅ¡in, nato nel 1981 in USA e per un po' cresciuto anche là , ha lavorato parecchi anni in pubblicità a Londra... È in Russia che trova i soldi per un feature film, puntando su un classicone dei classiconi, i famosi Pattini d'argento di Mary Dodge... ...che esce in Russia ma fa successo... Continua a leggere →
L’«Aida» di Michieletto al Maggio Musicale Fiorentino
L'Aida al Maggio non era così rara... poi, un po' come è successo con Norma, dopo il risultato di Riccardo Muti, tra dicembre '75 e gennaio '76, con un vecchio allestimento di Carlo Maestrini, non s'è fatta più... A riesumarla è stato proprio Zubin Mehta (che si alternò con Elio Boncompagni), con Lorenzo Mariani, ben... Continua a leggere →