E dopo le Symphonies non c’è che da cominciare le Operas…Avevo deciso di fare un superpost con le tappe più eclatanti della Storia dell’Opera, ma poi mi sono ricordato che il mio è un blog personale, e che quindi non muore nessuno se riduco la faccenda alle sole opere che piacciono a me… anche perché,... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Alpesh Chauhan tra Castelnuovo-Tedesco, Adès e il «Manfred»
Il giovane Alpesh Chauhan arriva al Maggio con un programma interessante: una ritrovata composizione di Mario Castelnuovo-Tedesco su Love's Labour's Lost, le danze da Powder Her Face di Thomas Adès, e il Manfred di ÄŒajkovskij (numero 15 di Symphonies)... - Non è così facile sentire musiche composte dopo il 1950 nelle stagioni sinfoniche... quindi non c'è che da applaudire...... Continua a leggere →
Il Beethoven di Eduardo Strausser e Jan Lisiecki con l’Orchestra della Toscana
Nei numeri 7 e 40 di Symphonies si accennava alle edizioni filologiche di Jonathan Del Mar, che resero Beethoven figlio di Mozart più che padre di Wagner... un Beethoven forte di grossi contrasti tra il piano e il forte più che di contemplazione sentimentale o di sacralità introspettiva... Il programma dell'Orchestra della Toscana, al Teatro... Continua a leggere →
[2019] Suggestioni di ‘musica colta’ dalle canzoncine di Sanremo
Una grande quantità di canzoni di questo sfiancante festival utilizza una ritrita combinazione ritmica associabile a questa sequenza di piedi classici: giambo-giambo-baccheo (∪ –, ∪ –, ∪ – –)alcuni cantanti presentano una variante minima: giambo-giambo-spondeo (∪ –, ∪ –, – –)La cosa rende pressoché indistinguibili le canzoni di Enrico Nigiotti, dei Negrita, di Cristicchi (aggravata... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «Der fliegende Holländer» di Luisi/Curran
Wagner è morto nel 1883, ma è stato l'ispiratore di Hitler: la sua musica è stata imposta a tutti come colonna sonora del Terzo Reich dal 1933 al 1945... i deportati venivano uccisi con la musica di Wagner in filodiffusione, e i soldati venivano obbligati ad ascoltare il Ring durante qualsiasi momento non bellico... inoltre,... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: il «West Side Story» di Francesco Lanzillotta
Un giorno dovremmo parlare di West Side Story a livello "esteso", come si è fatto per Jesus Christ Superstar... Senza l'accesso alla sterminata bibliografia in lingua inglese, in Italia, peraltro, non è neanche così facile scovare testi specifici su WSS: e quando li si trovano sono spesso dedicati al film del 1961...a memoria mi vengono in mente le parole... Continua a leggere →
Scala di Milano: «Schiaccianoci» (apertura stagione di balletto)
Indubbiamente La Scala è superiore... anche superiore al Mariinskij (e dobbiamo vedere ancora quanto è superiore al Bol'Å¡oj: i post di Mosca arriveranno probabilmente ad anno nuovo)... - La Scala è superiore per servizio reso (moltissime le maschere coinvolte), per ben più fornito shopping center (c'è da concedersi un po' di frivolezza: al Mariinskij sono pochissimissimi i... Continua a leggere →
I “Duets” di Cristina D’Avena
Quando l'anno scorso è uscito il primo volume lo ascoltai per divertimento... e mi piacque solo la Jem con Emma Marrone... nel secondo volume, uscito da poco, mi è piaciuto solo Il tulipano nero con Fabrizio Moro... due canzoni su più di 30... - Se per il primo, vabbé, la scelta delle canzoni era di natura più che altro... Continua a leggere →
Rai5: «Macbeth ’47» al Regio di Parma (Auguin/Abbado)
Di Macbeth si è detto tanto qui... E sulle regie TV della RAI s'è detto qua... Macbeth è stato "riscoperto" nella versione 1865 solo grazie al riaffacciarsi di soprani "novecenteschi" in grado di cantarlo... ma ha stentato a imporsi nel repertorio universale... una breve panoramica (per le sole incisioni in studio, c'è un "post apposta"):... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «La Traviata» di Luisi/Micheli
Se Trovatore e Rigoletto sono state "scoperte" e "ricostruite" solo di recente, e hanno avuto edizioni critiche "chiarificatrici" solo dagli anni '80 e '90, La Traviata, invece, evidentemente l'opera della trilogia più "comunicativa", è sempre stata compresa abbastanza bene... Già le mitologiche performance di Giulini/Visconti/Callas alla Scala nel 1955 restituivano quello che Verdi aveva in... Continua a leggere →