Il «Viva Puccini» di Beatrice Venezi

Io sono un pucciniano (forse) e di dire che la trasmissione di Beatrice Venezi sia stata brutta non me la sento. Sì, l'immagine del Puccini zietto toscano è secondo me logora e fuorviante, così come deludente è il soprassedere sulle sue vere colpe, tremende, che forse hanno plasmato alcune sue scelte artistiche di più della... Continua a leggere →

Mavra e Gianni Schicchi al Maggio Musicale Fiorentino

Mávra di Ígor' Stravínskij è un'opera divertentissima, orchestrata con uno smalto paradisiaco che non dura manco mezz'ora! Sarebbe da sentirla a nastro tutta la vita! però è un'opera rara... ed è stata guardata in cagnesco come noiosetta già a partire dalla prima rappresentazione, all'Opéra de Paris, allestita da Bronisláva Nižínskaja coi soldi di Sergéj Djágilev,... Continua a leggere →

Musiche per l’alba

Quando, per cavoli per fortuna non miei, mi sono messo in testa di scrivere questo post, mi sono reso conto che, in tutti i post della Musica tematica, non faccio altro che ripetere le stesse opere compulsivamente... perché continuare? perché il blog è mio e ci scrivo l'accidente che mi pare! E siccome faccio l'accidente... Continua a leggere →

Un po’ di Giacomo Puccini

Dopo la personale classifica degli Interpreti pucciniani, onoro di nuovo il centenario della morte cercando di buttare giù alcune coordinate per orientarsi in quell'universo-mondo che è stato Giacomo Puccini... Per chi ha curiosità, io ho parlato con più dettaglio, senza certamente ambire all'interessante, di Turandot, di Tosca, e del Trittico...Il tabarro è sia nelle Opere... Continua a leggere →

Čajkovskij e Ravel al Maggio Musicale Fiorentino

Di nuovo un concerto per pianoforte al Maggio: a solo una settimana dal secondo di Rachmaninov, ecco il primo di Čajkovskij (già nelle Musiche per l'Estate), accompagnato da due pezzi "di Ravel", e cioè Ma mère l'oye e i Quadri di un'esposizione, che sarebbero di Musorgskij, ma vengono eseguiti nella famosa orchestrazione di Ravel del... Continua a leggere →

Norma al Macerata Opera Festival 2024

E dopo una Turandot manifesto del fiacco, il Macerata Opera Festival si riscatta con una Norma più che entusiasmante... La regista Maria Mauti (che pare sia più che altro una documentarista che si occupa di grossi interpreti di musica classica) non si inventa effettivamente granché a livello di gestica, ma la sua scena, scarna e... Continua a leggere →

Turandot al Macerata Opera Festival 2024

Dopo la Lucia di Lammermoor di Jean-Louis Grinda dell'anno scorso, con questa Turandot a rimpiazzare quella avanguardistica di Ricci & Forte (ormai di 7 anni fa), il Macerata Opera Festival probabilmente sancisce la fine della sua vocazione analitica per tornare a essere un'arena estiva tradizionale... quest'anno, l'eredità dell'analisi sarà portata avanti dalla vecchia Bohème di... Continua a leggere →

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