Premetto che questo articolo è pieno di refusi che forse non correggerò mai perché assai affascinanti (tipo «moglia» e «malattina») Ascoltavo "Canzone" di Lucio Dalla e mi sono ricordato dell'immensa critica che Aldo Busi (o chi per lui) mosse a Dalla: essere gay e dedicare comunque a una fantomatica donna le sue canzoni... E da... Continua a leggere →
Stick Round!
Giorno 119, Anno VIII dello Stato Tirilullino SFERISTERIO Bohème, Sferisterio di Macerata, Agosto 2015: Sinceramente non capisco perché la gente si sia scandalizzata per la morte di Mimì in un ospedale... Né ho trovato sensate le disquisizioni sull'effettiva mancanza di "politica" nel testo musicale di Puccini... Il parlare della condizione dell'artista è di per sé... Continua a leggere →
Mehta al Maggio (Stravinskij & Prokof’ev): la meccanica del professionista
Il Nuovo Teatro cambia tantissimo quando c'è Mehta... - Quando ci sono altri direttori arrivi in Teatro e l'atmosfera è tersa, felice, ci sono persone tranquille; certo, sì, ci sono persone anziane, ma il clima è placido e organizzato, le maschere e le maestranze sono a loro agio, sanno tutto, offrono un ottimo servizio, ti... Continua a leggere →
The Turn of the Screw – Lesson the First
Alcune volte, grandi cesure storiche producono o coincidono con grandi cesure musicali... per esempio... la Rivoluzione Francese del 1789 forse non ispirò, ma di certo arrivò a coincidere con l'ultima attività di Mozart e le prime avvisaglie di Beethoven: in questo modo le due grandi cesure, storiche e musicali, ebbero effetti enormi su quello che... Continua a leggere →
Die Harmonie der Welt
Tristano e Isotta al Comunale... - Billy Wilder disse: «Sono andato a vedere Tristano e Isotta. È iniziato alle 8. Dopo 3h, ho guardato l'orologio... ed erano le 8.20...» *** questo è un vecchio aneddoto sulla noia che di solito coglie il pubblico concreto che si approccia a Wagner... e Mehta lo racconta nella sua... Continua a leggere →
I hear you call my name!
Giorno 226, Anno VI dello Stato Tirilullino - - laurea della Signora, stranamente divertente grazie allo stato "in buona" dei suoi amici, con cui ho fatto delle gradite risate! - ma rientro a casa molto triste: perché entrare a Casina e non trovarla, eh, è dura... non che io entri sempre a casina quando... Continua a leggere →
«Traviata»: Brecht o Stanislavskij? (Scala 2013)
Premetto che questo testo è stato scritto sui social per comunicazioni private: non era destinato alla pubblicazione sul blog... perciò è da prendere con le molle, e c'è da verificare bene su altri canali e altre fonti le info che vi sono contenute... due parole sulla Traviata dalla Scala... - i problemi sono due: 1) il realismo... Continua a leggere →
La Prima Guerra Mondiale
c'è stato il Macbeth di Vick alla Pergola, e tutti hanno urlato allo scandalo perché i personaggi si drogavano, le streghe erano puttane e gli abiti erano moderni... - - il dramma è lo scollamento... mi spiego: per anni Verdi e Shakespeare sono stati visti in modi medievalosi... e il dramma è proprio vederli... Continua a leggere →
input
la "Treemonisha" di Scott Joplin viene concepita nel 1915, ma forse non viene mai eseguita (viene rappresentata filologicamente da Gunther Schuller solo nel 1974). Era forse il primo tentativo di fare una forma di spettacolo musicale che fosse autonoma dall'opera lirica e dall'operetta (specie quella inglese di Gilbert & Sullivan) - Poi, nel 1935, inaspettato,... Continua a leggere →
Die Frau wirft keinen Schatten, der Kaiser muß versteinen!
Giorno 365, l'ultimo dell'Anno II dello Stato Tirilullino insomma: questa Frau ohne Schatten al Maggio Musicale a Firenze! - - - i retroscena che io desumo dal troppissimo tempo che ho aspettato quest'opera, verificando la sua effettiva rappresentazione sul blog e sul sito del Maggio (vi ricordo che vi parlo di quest'opera dal lontano Heil!... Continua a leggere →