«Il conformista» di Bernardo Bertolucci, 1970

È un film molto attuale...che se uscisse oggi susciterebbe gli stessi elogi e isterie che accompagnano roba come La casa di Jack, i filmetti di Nolan, o le sciocchezze MERDflix... Naturalmente Il conformista è cinema, particolarmente acceso e denso... non è elucubrazione televisiva concepita per uno streaming o un piccolo schermo... o neanche per un... Continua a leggere →

«Prova d’orchestra» di Federico Fellini, 1978

Anche questo, come Gerry, ha peculiarità di datazione: pare che la RAI l'abbia trasmesso nel '78 ma che sia andato in concorso a Cannes nel '79... In tempi di COVID e di nichilismo dell'inutilità che si diceva in Anna di Ammaniti, questi 70 minuti di filmino contribuiscono molto alla riflessione sul disastro dell'essere umano... Un... Continua a leggere →

«Gerry» di Gus Van Sant, 2002

Il copyright è 2001, ma tutti lo considerano del 2002, per cui mi adeguo... Dopo un esordio molto "artistico" (i quattro lungometraggi d'«esordio» degli anni 1985-1993: Mala Noche, Drugstore Cowboy, My Own Private Idaho, Even Cowgirls Get the Blues, quest'ultimo andato malissimo), dal 1995 al 2000, Van Sant si lascia "scoprire" (dopo essere stato attenzionato... Continua a leggere →

«Una giornata particolare» di Ettore Scola, 1977

Mentre Woody Allen (con Gordon Willis) faceva Annie Hall, mentre George Lucas (con Gilbert Taylor, in modo un po' "rocambolesco", vedi Spielberg II) faceva Guerre stellari, mentre Spielberg faceva Close Encounters (vedi Spielberg I), mentre John Badham trionfava con Saturday Night Fever, mentre Ridley Scott, dopo anni di spot, esordiva al cinema con The Duellist... Continua a leggere →

«Moloch» di Aleksándr Sokúrov, 1999

Non figura quasi mai nelle liste online nerdaiole dei film più strani... Ma strano lo è eccome... Recitato da attori russi che Sokúrov stesso volle far doppiare da teatranti tedeschi, è un'immersione nella banalità della follia, inspiegabile, che coinvolse il mondo tra il 1919 e il 1945... Da nessuna parte, nel film, si evince che... Continua a leggere →

«Idí i smotrí» di Elém Klímov, 1985

Idí i smotrí sarebbe Иди и смотри, e si leggerebbe, tecnicamente, idí i smatrí, secondo le regole russe che cerco di spiegare qui, e significherebbe «vai e guarda» oppure «vai a vedere»... un titolo derivato dal sesto capitolo dell'Apocalisse (e per quello l'inglese, seguendo la Bibbia, lo traduce Come and see)...Nel sesto capitolo dell'Apocalisse, «vai... Continua a leggere →

«Little Buddha» di Bernardo Bertolucci, 1993

Probabilmente è uno dei capolavori di Bertolucci... La filosofia buddista della reincarnazione, con il corollario dell'impermanenza, la provvisorietà effimera connaturata all'esistenza dell'uomo e del mondo intero (una sorta di entropia di cambiamento e di trasformazione fino a uno scomparire ciclico, in accordo con il primo principio della termodinamica), è narrata da Bertolucci senza distrazioni sessuali... Continua a leggere →

«North by Northwest» di Alfred Hitchcock, 1959

Parlare di questo film è insieme facile e difficile... Facile perché molti dei suoi temi (dal cinema come inganno alla funzione metacinematografica delle immagini) li abbiamo già ampiamente affrontati... Difficile perché North by Northwest è una delle basi del narrare per immagini... Non solo perché il suo finale è il prototipo di molti altri finali... Continua a leggere →

«Prince of Darkness» di John Carpenter, 1987

Non potrò certamente dire di più di quanto ha detto My Mad Dreams, andando più in modo random di concetti e concentrandomi solo un attimo sulle valenze metacinematografiche di questo film che è uno dei massimi di Carpenter, con quello che, con ogni probabilità, è il finale più tranciante dell'intera Storia del Cinema... [e ricordo... Continua a leggere →

Blog su WordPress.com.

Su ↑