The Wife

Girato in modo asciutto e diligente, finisce per essere un compitino di narrazione visiva appena sufficiente...  Freddino, scorre insommina; non annoia ma di sicuro non acchiappa; prevedibile e dalla onnipresente sensazione di fissità e di improbabilità... La fissità deriva dal fatto che il film dovrebbe vivere dei molti litigi attorici (Close e Pryce effettivamente fanno un buonissimo... Continua a leggere →

A Star is Born

Alcune premesse... Io non amo Bradley Cooper... mi ha divertito in The Hangover (2009), ma tutti quelli che ha fatto con David O. Russell li ho detestati... American Sniper (2014), sì, carino, ma lui ci fa la parte del beota pesce-lesso... quindi, vabbé... Non amo Lady Gaga... Alejandro m'ha sempre fatto ridere con i suoi nomi maschili sparati a... Continua a leggere →

BlacKkKlansman

Il Klansman è un Uomo del Klan, il Ku Klux Klan... Non si sa con certezza cosa accidente voglia dire Ku Klux... molti storici americani, basandosi su varie testimonianze orali intercettate molti anni dopo i fatti, pensano che sia una sorta di crasi tra la parola greca designante il cerchio, κύκλος, e il sostantivo clan... una ipotesi che non spiega perché abbiano... Continua a leggere →

Piazza Vittorio

Nel 2017, prima che le derive psicotico-paranoidi-allandocojocojo-xenofobo-razziste di Salvini prendessero il potere istituzionale, Abel Ferrara decide di mostrare in un documentario la popolazione di Piazza Vittorio a Roma, sfortunato giardino abbandonato e popolato da gatti e da "pisciatori sulle rovine romane" negli anni '50-'60, occupato da un grande mercato negli anni '70-'80-'90, divenuto punto di... Continua a leggere →

Girl

La tragedia di avere un corpo non tuo è tutta dipanata in questa trance de vie fin troppo realistica, e quindi quasi banale, su una transizione male/female (e, con molti amici, ci lamentiamo della mancanza quantitativa di film su transizioni female/male) che si vuole fare proprio mentre si studia per fare lo stra-super-saggio stra-difficile della scuola di danza stra-proibitiva...... Continua a leggere →

L’uomo che uccise Don Chisciotte

Domani lo proietteranno in lingua originale in uno dei miei cinema di fiducia, e quindi forse sarebbe stato il caso di attendere quella visione per parlarne, ma vabbé... Esaltante è stato vedere dal vivo Terry Gilliam in persona che, in una sala (quella grande, al piano di sotto) affollatissima del Cinema Portico di Firenze, zampettava... Continua a leggere →

Sulla mia pelle

Procederò impressionisticamente: Il montaggio (di Chiara Vullo) è molto buono... La musica (dei Mokadelic) è consona, puntuale ed efficace... Le inquadrature monopuntuali, molto spesso frontali e strette, dànno l'idea di un occhio inconsapevole e non partecipante sull'azione, che in qualche modo "ne sa meno" dei personaggi, un occhio che coincide col nostro: noi, con la... Continua a leggere →

Le fidèle

Pappone più volte ripassato nel paiolo bisunto, interminabile (2h e 10 percepite come 2h e mezzo) e con verosimiglianza zero... La sceneggiatura è tutta una ricerca di effettoni drammaticoni («lo amo ma le circostanze ci sono sfavorevoli», «è rinchiuso ma io lo salvo», «la voglio e per lei vorrei cambiare, ma la mia natura e... Continua a leggere →

Revenge

Revenge è anche il titolo di una palla di film del 1990, diretto da Tony Scott: una roba che non finiva più, e di una "sconfortanza" deprimentoide (in qualche modo doppiata 23 anni da Ridley Scott in The Counselor, dedicato proprio all'appena morto Tony) a metà tra il Naturalismo più vieto e il «latte alle... Continua a leggere →

Mary Shelley

Il soggetto, nella sua effettività "storica", lo si può evincere benissimo dalla pagina dedicatagli da Turismo Letterario... Un soggetto che il cinema ha frequentato abbastanza spesso, anche se in film non proprio "famosi" (io, per esempio, molti di quelli che sto per citare li ho solo sentiti nominare: non li ho mai visti): James Whale,... Continua a leggere →

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