In Shazam! è ben evidente che io da questo film m'aspettavo poco e niente...Phillips, un comico, che mai avrebbe potuto fare con un personaggio risultato credibile solo grazie a Nicholson e Burton, del tutto "evaporabile" nella gestione Nolan (dei Batman di Nolan, io sopporto solo Batman Begins, pertanto rimando alle analisi di Celia: Batman Begins,... Continua a leggere →
Ad Astra
Boh... Questi film di fantascienza evocativi di metafora, ultimamente, non riescono a piacermi... Non mi è dispiaciuto Interstellar (2014), per via di una certa "simpatia" per i modelli melodrammatico-ottocenteschi dichiarati (e piango sempre come un idiota alla scena di Stay, accompagnata dalla musica strombazzata di Hans Zimmer, così come piango davanti ad Amneris che urla... Continua a leggere →
Yesterday
E dopo Tarantino, ancora un'ucronia e un what if nella proposta cinematografica di questa stagione, anche se di Yesterday se ne parlava già a giugno, con numerose e sempre rimandate uscite estive nella mai da trascurare, ma sempre titanica, impresa di far andare gli italiani al cinema in luglio e agosto (e a volte, specie... Continua a leggere →
Once Upon a Time in Hollywood
Se date una "letta" alla lunga discussione che ho avuto con Sam Simon a proposito di Tarantino (la trovate a seguito del post sull'Ottava vibrazione di Lucarelli), vedrete quanto io sperassi davvero tanto che questo film mi facesse schifo... Se mi faceva schifo avrei confermato tutti i miei pregiudizi su Tarantino, secondo me ormai decotto... Continua a leggere →
Martin Eden
È un film da festival, volutamente complicato, che se non avessi avuto presente la sinossi del romanzo di Jack London mi sarebbe risultato ancor più oscuro, ma è di quei film che a me piacciono... È fatto di immagini belle ma non lussuose né ostentate...immagini di una grana da Nouvelle Vague, alla Louis Malle, alla... Continua a leggere →
Il secondo capitolo dell’«It» di Muschietti
C'è una vecchia teoria marxista-sessantottina secondo cui i film standard durano 90 minuti perché quella è la durata che permette allo stronzissimo esercente, altra faccia dei cattivissimi produttori industriali (tutti capitalisti assetati di plusvalore, bastardi dentro, anti-artistici), di proiettare, nelle sue sale, più film al giorno, così da guadagnare di più rispetto alla proiezione di... Continua a leggere →
Un nuovo «Lion King»
Mi aggiungo al coro di quelli che certe operazioni non le capiscono...E non posso che rimestare in vecchie storie che questo blog rimescola ogni volta onde sviluppare questo concetto... - QUESTIONE NUMERO UNO: LA REALTÀ Che il cinema, nell'idea Lumière, sia nato come documentazione del reale, sì, può darsi anche che sia vero (ma non... Continua a leggere →
Il Signor Diavolo
La stagione si apre, per me, con un filmettino innocente, da seratina con la camomilla, però con una trama ben concepita (i dialoghi no, sono di normale amministrazione italiota) e una resa visiva "alla povera", ma adeguatissima, di cui ci si può assai accontentare (si sta comunque parlando di Pupi Avati)... Il twist di trama... Continua a leggere →
Il Papiro del 2018/’19
Gli altri Papiri con gli elenchi dei film recensiti in passato si trovano nella pagina di Indice... - Quest'anno i film visti in sala sono stati solo 53, uno in meno dell'anno passato... Ci sono:9 SuperUp17 Up 7 Not so Up 7 Not so Down6 Down7 SuperDown -- 1 - Don't Worry -- Gus Van... Continua a leggere →
Serenity, l’isola dell’inganno
Sono andato dopo aver letto le idee di Chest of Tales, sicché me lo sono un po' spoilerato, ma vabbé... - Molto spesso io trovo queste operazioni delle sciocchezzuole... Uno degli archetipi maggiori di questi alambicchi di vicenda, se si esclude naturalmente la Alexandra di Licofrone (300-200 a.C.), è, lo dico sempre, il romanzo «Pincher»... Continua a leggere →