Non c'entra nulla col film di Garrone (che Besson però ringrazia nei titoli finali), ed è il solito film di Besson... la solita parabola, un po' rousseauiana un po' hobbesiana, sulla persona bizzarra, prevalentemente "benevola", costretta dal "destino" a vivere in circostanze violente e a instronzirsi, per poi venire in contatto con un cattivone vero,... Continua a leggere →
The Palace
Tutti quanti l'hanno già paragonato a un cinepanettone e hanno ragione da vendere... - è una sorta di remake di Grand Hotel Excelsior di Castellano & Pipolo (1982), con Celentano, Abatantuono, Verdone, Giorgi, Montesano ecc. ecc.unito a una voglia di pistolotto scotto politicante e spoliticante alla Triangle of Sadness... - sembra che Polanski tenti di... Continua a leggere →
Strange Way of Life
Come si diceva per Barbie, che tutto parta dal voler vendere i vestiti, cioè da Anthony Vaccarello di Yves Saint Laurent, non inficia poi il fatto che lo spot per quei vestiti sia fatto male... anche perché Vaccarello si affida a un Almodóvar che, dopo Dolor y Gloria, sembra in stato di grazia... Scrive un... Continua a leggere →
Asteroid City
È di quelli che mi dovrebbero piacere... Col cinema/rappresentazione che serve per capire e capirsi, per provare compassione ed elaborare i lutti, per innescare emozioni sane e liberatrici... Con il metacinema bello pimpante ed esposto, che si compiace di farci vedere tutti i gangli dell'estetica del mezzo, quando l'inquadratura è più un soprammobile lussuoso che... Continua a leggere →
A Haunting in Venice
Vedi l'introduzione di Keep Calm and Drink Coffee - Lo stroncano tutti come il solito gialletto rivisto, risaputo e prevedibile... io ne farò invece un peana di adorazione del tutto personale, poiché, per puro gusto, io i film come questo li adoro... - Un enorme e produttivamente sapiente (tra i producers ancora Ridley Scott) apologo... Continua a leggere →
Passages
Film visivamente molto rigoroso, che narra bene le emozioni coinvolte nella trama... Il trio di attori è molto buono, anche se si adagia assai in comodi stereotipi consolidati di carriera: Rogowski è il solito esagitato emotivo ed esteriore... Whishaw è il solito represso misurato e compassato... ...forse Exarchopoulos, alla soglia dei 30 anni, riesce a... Continua a leggere →
Io capitano
S'era già detto in Loro 1 delle differenze tra Sorrentino e Garrone... e un film necessario sui migranti in era Meloni chi lo fa? - Sorrentino ci vomita addosso le sue cazzate sul «non ti disunire» (che è come dire «non sputare contro vento», o «non cacare senza prima fare lo spiazzo») con i luoghi... Continua a leggere →
L’ordine del tempo
È un profluvio di pro e controdi ridicolo e di sublimedi intelligente e banaledi sempliciotto e profondone Il libro di fisica di Carlo Rovelli non c'entra praticamente nulla e si fatica anche a discernerne la scintilla ispirativa, se non per un lontanissimo pretesto perché quasi mai si parla di tempo ma solo di occasioni e... Continua a leggere →
Jeanne du Barry
La fotografia è ottima, con tante scene suggestive di droni al tramonto su Versailles... Purtroppo, quasi nessun film sul Settecento è riuscito a smarcarsi dal modello di Barry Lyndon (1975) e quindi tutti sembrano sempre delle copie... forse solo Sofia Coppola con Marie Antoinette (2006) è riuscita a fare qualcosa di diverso buttandola genialmente sul... Continua a leggere →
Oppenheimer
Io non amo Nolan, si sa... E non amo neppure Greta Gerwig... Ma nella dicotomia odierna tra Oppenheimer e Barbie, che ripropone stancamente l'ancestrale (dai tempi di Omero ed Esiodo, di Sofocle e Aristofane, del Margites e dell'Orestea) polarità tra serio e faceto, tra commedia e tragedia, tra il dire le cose divertendosi e dirle... Continua a leggere →