Ho trovato molto interessante la genesi del film su Wikipedia... Sembra che l'idea di partenza per biopic di Mercury sia partita da Peter Morgan, lo scrittore di Frost/Nixon di Howard e di The Queen di Frears e che la star coinvolta fosse addirittura Sacha Baron Cohen... Era il 2010...Cohen cominciò a implementare la produzione con Graham King, il produttore di successo di molti... Continua a leggere →
First Man – Il primo uomo
È un film esageratamente lungo, depresso e depressoide, che vede la conquista della luna come singola vicenda privata di elaborazione del lutto...Un'idea molto spielberghiana (anche Spielberg c'ha messo i soldi con la sua sempre rediviva ma ormai defunta DreamWorks: è una ditta zombie): rimpicciolire gli eventi del mondo (l'Olocausto, la Guerra Fredda) in eventi privatissimi, di... Continua a leggere →
The Wife
Girato in modo asciutto e diligente, finisce per essere un compitino di narrazione visiva appena sufficiente... Freddino, scorre insommina; non annoia ma di sicuro non acchiappa; prevedibile e dalla onnipresente sensazione di fissità e di improbabilità... La fissità deriva dal fatto che il film dovrebbe vivere dei molti litigi attorici (Close e Pryce effettivamente fanno un buonissimo... Continua a leggere →
A Star is Born
Alcune premesse... Io non amo Bradley Cooper... mi ha divertito in The Hangover (2009), ma tutti quelli che ha fatto con David O. Russell li ho detestati... American Sniper (2014), sì, carino, ma lui ci fa la parte del beota pesce-lesso... quindi, vabbé... Non amo Lady Gaga... Alejandro m'ha sempre fatto ridere con i suoi nomi maschili sparati a... Continua a leggere →
BlacKkKlansman
Il Klansman è un Uomo del Klan, il Ku Klux Klan... Non si sa con certezza cosa accidente voglia dire Ku Klux... molti storici americani, basandosi su varie testimonianze orali intercettate molti anni dopo i fatti, pensano che sia una sorta di crasi tra la parola greca designante il cerchio, κύκλος, e il sostantivo clan... una ipotesi che non spiega perché abbiano... Continua a leggere →
Piazza Vittorio
Nel 2017, prima che le derive psicotico-paranoidi-allandocojocojo-xenofobo-razziste di Salvini prendessero il potere istituzionale, Abel Ferrara decide di mostrare in un documentario la popolazione di Piazza Vittorio a Roma, sfortunato giardino abbandonato e popolato da gatti e da "pisciatori sulle rovine romane" negli anni '50-'60, occupato da un grande mercato negli anni '70-'80-'90, divenuto punto di... Continua a leggere →
Girl
La tragedia di avere un corpo non tuo è tutta dipanata in questa trance de vie fin troppo realistica, e quindi quasi banale, su una transizione male/female (e, con molti amici, ci lamentiamo della mancanza quantitativa di film su transizioni female/male) che si vuole fare proprio mentre si studia per fare lo stra-super-saggio stra-difficile della scuola di danza stra-proibitiva...... Continua a leggere →
L’uomo che uccise Don Chisciotte
Domani lo proietteranno in lingua originale in uno dei miei cinema di fiducia, e quindi forse sarebbe stato il caso di attendere quella visione per parlarne, ma vabbé... Esaltante è stato vedere dal vivo Terry Gilliam in persona che, in una sala (quella grande, al piano di sotto) affollatissima del Cinema Portico di Firenze, zampettava... Continua a leggere →
Sulla mia pelle
Procederò impressionisticamente: Il montaggio (di Chiara Vullo) è molto buono... La musica (dei Mokadelic) è consona, puntuale ed efficace... Le inquadrature monopuntuali, molto spesso frontali e strette, dànno l'idea di un occhio inconsapevole e non partecipante sull'azione, che in qualche modo "ne sa meno" dei personaggi, un occhio che coincide col nostro: noi, con la... Continua a leggere →
Le fidèle
Pappone più volte ripassato nel paiolo bisunto, interminabile (2h e 10 percepite come 2h e mezzo) e con verosimiglianza zero... La sceneggiatura è tutta una ricerca di effettoni drammaticoni («lo amo ma le circostanze ci sono sfavorevoli», «è rinchiuso ma io lo salvo», «la voglio e per lei vorrei cambiare, ma la mia natura e... Continua a leggere →