Mi aggiungo al coro di quelli che certe operazioni non le capiscono...E non posso che rimestare in vecchie storie che questo blog rimescola ogni volta onde sviluppare questo concetto... - QUESTIONE NUMERO UNO: LA REALTÀ Che il cinema, nell'idea Lumière, sia nato come documentazione del reale, sì, può darsi anche che sia vero (ma non... Continua a leggere →
Un po’ di Mad Max, parte I
È sempre sorprendente vedere Mad Max, il primo, quello del 1979...Sorprende sempre che due giovinastri (Miller aveva 33-34 anni durante la lavorazione e Byron Kennedy poco meno di 30) siano riusciti a tirare giù abbastanza soldi e a montare (la leggenda è che lo fecero in maniera rocambolesca: pare che Kennedy montasse il suono in... Continua a leggere →
Il Signor Diavolo
La stagione si apre, per me, con un filmettino innocente, da seratina con la camomilla, però con una trama ben concepita (i dialoghi no, sono di normale amministrazione italiota) e una resa visiva "alla povera", ma adeguatissima, di cui ci si può assai accontentare (si sta comunque parlando di Pupi Avati)... Il twist di trama... Continua a leggere →
Il Papiro del 2018/’19
Gli altri Papiri con gli elenchi dei film recensiti in passato si trovano nella pagina di Indice... - Quest'anno i film visti in sala sono stati solo 53, uno in meno dell'anno passato... Ci sono:9 SuperUp17 Up 7 Not so Up 7 Not so Down6 Down7 SuperDown -- 1 - Don't Worry -- Gus Van... Continua a leggere →
Serenity, l’isola dell’inganno
Sono andato dopo aver letto le idee di Chest of Tales, sicché me lo sono un po' spoilerato, ma vabbé... - Molto spesso io trovo queste operazioni delle sciocchezzuole... Uno degli archetipi maggiori di questi alambicchi di vicenda, se si esclude naturalmente la Alexandra di Licofrone (300-200 a.C.), è, lo dico sempre, il romanzo «Pincher»... Continua a leggere →
Edison, l’uomo che illuminò il mondo
Dopo averne sentito parlare tanto male per me è stata una sorpresa constatare quanto questo film non sia così orribile...Forse il cattivo passaparola mi ha fatto predisporre a qualcosa di molto brutto, e ciò ha abbassato assai le mie aspettative, così tanto che, trovandomi al contrario davanti a qualcosa di molto "normale", è andata a... Continua a leggere →
Domino
Domino si intitola anche un film di Tony Scott del 2005...Una cosa sì guardabile, ma forse non "comprensibile": era una sorta di Tarás Búl'ba di Gógol' aggiornato (senza alcuna love story, che del racconto di Gógol' è la parte migliore): una specie di glorificazione della vita anarchico-guerriera che faceva esclamare: «mah...» -- Questo, invece, è... Continua a leggere →
The Sisters Brothers
La sceneggiatura (del regista Jacques Audiard e Thomas Bidegain: a ingaggiarli è stato John C. Reilly in persona dopo che la sua ditta ha acquistato i diritti del libro di Patrick deWitt del 2011) è come un grande romanzo: attenta sia ai personaggi sia all'atmosfera, è pregna di aforismi filosofici carini, ed è precisa nell'organizzare... Continua a leggere →
Nureyev, the White Crow
Non è facile capire come si pronunciano certi nomi russi... Come si diceva per il viaggio a San Pietroburgo, l'accento è la componente dirimente, e quella più elusiva (non c'è l'obbligo di scriverlo) Conoscendo l'accento, e quasi sempre lo si conosce solo e soltanto grazie alla Wikipedia russa, si evince che Sergej Michailovič Ejzenštejn si... Continua a leggere →
La paranza dei bambini
Per parlare di questo film c'è da riprendere la dicotomia tra BlacKkKlansman e Green Book (discussa anche in Boy Erased), e le opinioni sul troppo naturalismo del grande critico d'arte Roberto Longhi, che abbiamo usato per Manchester By the Sea e Beautiful Boy... Sulla camorra c'è da fare Gomorra (come ha fatto Garrone nel 2008)... Continua a leggere →