Napoleon

Su Ridley Scott ho scritto tanto......forse troppo... [oggi la sproloquiata per Passparnous del 2021 è disponibile anche qui] - La consapevolezza dell'esistenza della sua ennesima director's cut di 4 ore, già pronta per l'imminente streaming di Apple, fa vedere il Napoleon di 2h e 40' del cut per la sala come qualcosa di quasi rapsodico:... Continua a leggere →

Killers of the Flower Moon

Date le perorazioni degli scorsesiani incalliti, mi aspettavo di vedere un film noiosissimo, lentissimo, con inquadrature lente: una cosa alla Stalker, per capirsi... E avevo paura, perché alle eterne lungagnate di Nolan, Villeneuve e Marvel io oramai m'addormento... E invece Killers of the Flower Moon scorre benissimo: è avvincente, incalzante, con un sacco di inquadrature... Continua a leggere →

Dogman (Besson)

Non c'entra nulla col film di Garrone (che Besson però ringrazia nei titoli finali), ed è il solito film di Besson... la solita parabola, un po' rousseauiana un po' hobbesiana, sulla persona bizzarra, prevalentemente "benevola", costretta dal "destino" a vivere in circostanze violente e a instronzirsi, per poi venire in contatto con un cattivone vero,... Continua a leggere →

The Palace

Tutti quanti l'hanno già paragonato a un cinepanettone e hanno ragione da vendere... - è una sorta di remake di Grand Hotel Excelsior di Castellano & Pipolo (1982), con Celentano, Abatantuono, Verdone, Giorgi, Montesano ecc. ecc.unito a una voglia di pistolotto scotto politicante e spoliticante alla Triangle of Sadness... - sembra che Polanski tenti di... Continua a leggere →

Strange Way of Life

Come si diceva per Barbie, che tutto parta dal voler vendere i vestiti, cioè da Anthony Vaccarello di Yves Saint Laurent, non inficia poi il fatto che lo spot per quei vestiti sia fatto male... anche perché Vaccarello si affida a un Almodóvar che, dopo Dolor y Gloria, sembra in stato di grazia... Scrive un... Continua a leggere →

Asteroid City

È di quelli che mi dovrebbero piacere... Col cinema/rappresentazione che serve per capire e capirsi, per provare compassione ed elaborare i lutti, per innescare emozioni sane e liberatrici... Con il metacinema bello pimpante ed esposto, che si compiace di farci vedere tutti i gangli dell'estetica del mezzo, quando l'inquadratura è più un soprammobile lussuoso che... Continua a leggere →

A Haunting in Venice

Vedi l'introduzione di Keep Calm and Drink Coffee - Lo stroncano tutti come il solito gialletto rivisto, risaputo e prevedibile... io ne farò invece un peana di adorazione del tutto personale, poiché, per puro gusto, io i film come questo li adoro... - Un enorme e produttivamente sapiente (tra i producers ancora Ridley Scott) apologo... Continua a leggere →

Passages

Film visivamente molto rigoroso, che narra bene le emozioni coinvolte nella trama... Il trio di attori è molto buono, anche se si adagia assai in comodi stereotipi consolidati di carriera: Rogowski è il solito esagitato emotivo ed esteriore... Whishaw è il solito represso misurato e compassato... ...forse Exarchopoulos, alla soglia dei 30 anni, riesce a... Continua a leggere →

Io capitano

S'era già detto in Loro 1 delle differenze tra Sorrentino e Garrone... e un film necessario sui migranti in era Meloni chi lo fa? - Sorrentino ci vomita addosso le sue cazzate sul «non ti disunire» (che è come dire «non sputare contro vento», o «non cacare senza prima fare lo spiazzo») con i luoghi... Continua a leggere →

L’ordine del tempo

È un profluvio di pro e controdi ridicolo e di sublimedi intelligente e banaledi sempliciotto e profondone Il libro di fisica di Carlo Rovelli non c'entra praticamente nulla e si fatica anche a discernerne la scintilla ispirativa, se non per un lontanissimo pretesto perché quasi mai si parla di tempo ma solo di occasioni e... Continua a leggere →

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