Mario Castelnuovo-Tedesco: biografia per principianti

Scritta anni fa per una pagina Facebook... per non perderla la "archivio" qui... - - Compositore, pianista, critico e saggista, per le riviste a cui collaborò (le più importanti riviste musicali italiane, tra esse «Il pianoforte», la «Rassegna musicale», la «Rivista musicale italiana», «Musica d'oggi», «Pegaso») ha scritto decine e decine di recensioni... Recensioni di... Continua a leggere →

Attacco al treno

Beh, che dire? Clint è una persona anziana, ha quasi 90 anni... la cosa non preclude nulla: Manoel de Oliveira ha fatto capolavori fino a più di 100 anni... ma ultimamente, almeno dopo Mystic River (2003), Clint ha gradualmente deciso di occuparsi di "eroi americani", con crescente grado di didascalismo, di retorica, di celebrazione "domestica" (a... Continua a leggere →

The Post

È ovviamente impossibile parlarne male... A livello visivo Spielberg è al top... in lui si vede tutta quella coerenza che non si vede in Guadagnino (Call Me By Your Name): la macchina è spesso bassa, come un bambino, o come un cane, che si aggira, e sembra non sapere che succede, ma invece sa sempre... Continua a leggere →

Morto Stalin

Gli attori sono bravi, e si sente che Teo Bellia è stato abile a dirigere i doppiatori (tra i più istrionici che abbiamo oggi: Mino Caprio, Luca Dal Fabbro ecc. - da notare però che fa pronunciare Crùsciof invece di Crusciòf, e Vissarionòvich invece di Vissariònovich, ma vabbé, chi se ne frega; a voler essere... Continua a leggere →

L’ora più buia

Non so quando i film storico-biografico-seri abbiano impostato il loro modello di rappresentazione tronfio e laccatissimo, naturalista/realista, soffuso, soffice e pittorico... Probabilmente Barry Lyndon (1975) ha fatto tanto, ma Barry Lyndon si ispirava ai quadri per motivi diegetici non per motivi "storici"... per capirsi, Kubrick e Alcott erano ben consapevoli di stare ricostruendo il Settecento... Continua a leggere →

The Greatest Showman

Deve essere andata così... Bill Condon stava scrivendo un musical, dopo Dreamgirls... Intanto però ha fatto Beauty and the Beast e lì s'è reso conto di non saperne affatto dirigere uno con un budget grosso, e di non essere neanche capace di gestire né effetti speciali né scenografie... sicché ha convinto il suo datore di lavoro (Laurence Mark)... Continua a leggere →

Call Me By Your Name

Il discorso è questo... è che al mondo esistono persone come Mario Adinolfi... sicché, finché esistono tali aberrazioni, di film come questo ce ne sarà sempre bisogno... finché esistono caproni teste di merda come lui, allora un discorso di puro buon senso (finanche rasentante la tautologia) come quello che fa Stuhlbarg (il babbo) alla fine... Continua a leggere →

Wonder

Il livello è quello del sussidiario... studiato per un pubblico che non ha più di 11 anni... - Il visivo è così perfettino, da manuale, da primi della classe, da essere quasi irritante... I problemi presentati sono problemi falsi: il bimbo è brutto (anche se comunque molto somigliante a Owen Wilson) e non di più:... Continua a leggere →

Ella & John

Virzì cerca di tornare al patetico della Prima cosa bella... ma allora giocava in casa, a Livorno, con "mali" vissuti nel profondo, con ambienti e "Storie" (con la maiuscola) calpestate in prima persona, e con Pecorini, alla fotografia, a compattare il suo sguardo in maniera egregia... Sulla costa orientale degli Stati Uniti, invece, e in... Continua a leggere →

Tre manifesti a Ebbing

Un pastrocchio sesquipedale... Lo so che tanti ormai vogliono un linguaggio asettico, che non prende posizioni... e ok ma questo non solo non prende posizioni, ma non ti suggerisce nemmeno nulla... le immagini (di Ben Davis, a cui gliene ho visti fare bene davvero pochi) sono sciatte, piattamente naturalistiche, scurette ma non per diegesi, solo... Continua a leggere →

Blog su WordPress.com.

Su ↑