Come si diceva del Trovatore, che tutti in qualche modo hanno sempre saputo essere un'opera "marionettosa" senza però confessarselo mai davvero, che il Rigoletto sia una "brutta bestia", da allestire e anche da 'ascoltare', si sapeva da un po'... ma, anche qui, a causa di una "consuetudine" al fermarsi alla forma più che alla sostanza, si è... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «Il Trovatore» di Luisi/Micheli
Che il Trovatore sia una esemplificazione delle strutture narrative è evidente... ma non tutti sembrano accorgersene davvero... Gabriele Baldini, un grande scrittore italiano (quello che traduceva Shakespeare e Orwell: è sua la prima edizione italiana di 1984, che usa 'Grande Fratello' per rendere 'Big Brother', solo per darvi l'idea dell'importanza di quest'uomo nel nostro intendere culturale quotidiano), appassionato... Continua a leggere →
Le fidèle
Pappone più volte ripassato nel paiolo bisunto, interminabile (2h e 10 percepite come 2h e mezzo) e con verosimiglianza zero... La sceneggiatura è tutta una ricerca di effettoni drammaticoni («lo amo ma le circostanze ci sono sfavorevoli», «è rinchiuso ma io lo salvo», «la voglio e per lei vorrei cambiare, ma la mia natura e... Continua a leggere →
Revenge
Revenge è anche il titolo di una palla di film del 1990, diretto da Tony Scott: una roba che non finiva più, e di una "sconfortanza" deprimentoide (in qualche modo doppiata 23 anni da Ridley Scott in The Counselor, dedicato proprio all'appena morto Tony) a metà tra il Naturalismo più vieto e il «latte alle... Continua a leggere →
Mary Shelley
Il soggetto, nella sua effettività "storica", lo si può evincere benissimo dalla pagina dedicatagli da Turismo Letterario... Un soggetto che il cinema ha frequentato abbastanza spesso, anche se in film non proprio "famosi" (io, per esempio, molti di quelli che sto per citare li ho solo sentiti nominare: non li ho mai visti): James Whale,... Continua a leggere →
Don’t Worry
E la stagione comincia con uno straordinario Gus Van Sant, che riesce nella crasi tripla tra il film di handicap, quello del "fine vita" e quello dell'alcolizzato che si redime, in un lavoro ben superiore a tutti i film hollywoodiani sull'argomento (se ne parlava in Il colore nascosto delle cose e un po' anche in quella lagna di Manchester... Continua a leggere →
45 anni di Jesus Christ Superstar
Oggi si festeggia questo anniversario e tutti si può disporre del DVD con colonna sonora rimasterizzata uscito nel 2005 o giù di lì... ma quando io comperai il doppio CD della colonna sonora (un ristampaggio MCA dei vecchi nastri, per nulla rimissato, e quindi con molti problemi d'audio), intorno al 1992, la diffusione di questo... Continua a leggere →
Libri e librini
Da un po', su Facebook, mi hanno coinvolto nel giochino delle copertine di 10 libri: pubblicarne una al giorno... Traduco le mie scelte qui, e, ovviamente, il giochino l'ho fatto due volte, con anche qualche bonus... ovvio che la lettura va integrata con i 10 personaggi... - Michael Ende: Die unendliche Geschichte, Stuttgart-Wien, Thienemann, 1979... Continua a leggere →
Macerata Opera Festival: il «Flauto Magico» di Vick
[vedi anche qui] È bene parlarsi subito chiaro... al numero 7 di Symphonies si diceva che la Nona di Beethoven, oggi universalmente considerata canto di fratellanza, potrebbe invece essere stata concepita come canto prettamente teutonico, in quanto ci sono diverse prove "empiriche" (naturalmente ben lungi dal costituire certezza, ma comunque belle presenti) che ci dicono... Continua a leggere →
Macerata Opera Festival: «Traviata degli Specchi»
Con Traviata non ho un rapporto di amore incondizionato (vedi «Traviata»: Brecht o Stanislavskij? (Scala 2013), articolo che, escusatio non petita, dico essere stato scritto per rimanere "privato")... e neanche con il regista Henning Brockhaus (vedi Protoattinio: idem come sopra)... La Traviata degli Specchi è uno dei più leggendari e magnifici allestimenti presentati allo Sferisterio di Macerata... risalente almeno al... Continua a leggere →