Nonostante abbia i post Operas fermi al 1890, e in lavorazione un'altra colossale serie sugli anime (oltre al Papiro di questa stagione cinematografica, che riassume in 6 voti di giudizio quanto accaduto, con link ai post di recensione estesa), troppo ispirato dal sempre stimolante Ultimo Spettacolo, che sta dedicando una serie al cinquantennio dell'allunaggio, ho... Continua a leggere →
Beautiful Boy
In Don't Worry si parlava già dei film "sulla dipendenza"...Questo Beautiful Boy di Felix Van Groeningen cerca di emulare soprattutto Candy: Paradiso + Inferno, senza però sapere che i testi cardine dell'impossibilità di recupero del tossico (oltre Candy e gli altri citati in Don't Worry e a tanti altri che non sopraggiungono immediatamente alla memoria)... Continua a leggere →
La mia vita con John F. Donovan
Xavier Dolan decide di fare la sua personale versione di Velvet Goldmine e tira fuori un meccano combinatorio di fabula (fatta di drammi edipici e di drammi dell'autorappresentazione) e intreccio (con la fantasticamente strumentale [e stupendamente efficace, là dove è del tutto inutile] »scena madre« di riconciliazione) da connettere con una scrittura visiva del tutto... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Daniele Gatti
Gatti era già venuto a Firenze per un Pelléas et Mélisande davvero molto buono (allestito da Daniele Abbado), e torna a chiudere il 90esimo «Maggio» con la Sinfonia Liturgica di Honegger e Aleksandr Nevskij di Prokof'ev... Nel frattempo, nei suoi confronti si sono sviluppate voci di sue moleste esuberanze "sessuali" nei confronti di qualche cantante... Continua a leggere →
«Velvet Goldmine», l’ultimo film “rock”
È un film diverso da quelli che abbiamo visto finora. Fino al 2000 di Almost Famous, i film sulle rockstar degli anni ‘80 e ‘90 erano come Velvet Goldmine: molto più virati sul visivo che non sull’argomentativo (vedi anche The Doors di Oliver Stone, 1991), meno obbligati a rendere conto del livello biografico-fattuale dell’esperienza della... Continua a leggere →
Mug, un’Altra Vita
È un film che insegna molte cose, istruttive per chi vuole l'Italia leghistica come purtroppo è già adesso... Attenzione ché farò un sacco di spoiler... Il film illustra: Gente profondamente priva di coordinate conoscitive...Un paese contadino e pastore convinto che quei mestieri comportino, non si sa perché, ignoranza...Un paese che non si istruisce ed è... Continua a leggere →
American Animals
È un film composto: Un po' da solido intrattenimento d'azione, simile a quello di lusso sfoggiato da Edgar Wright in Baby Driver... Un po' da una voglia generalizzata di avanguardia, declinata soprattutto sul versante Lanthimos del Cervo Sacro (anche qui c'è l'attore Barry Keoghan)... Un po' è la versione più compatta e meno "spiegata" di... Continua a leggere →
The Dead Don’t Die
Jarmusch fa il suo Mars Attacks! (vedi la mia opinione in Burton III e quella di Sam Simon), e lo fa in modo delizioso... Meno arrabbiato e più struggente di Burton, più aperto alla malinconia, ma ugualmente attento a "salvare" i personaggi più altri, come l'alieno [«alien» è anche lo «straniero» in british english] e... Continua a leggere →
Un bilancio di Zeffirelli
È bene notare subito che fu un uomo orribile...Elitariamente di destra, berlusconiano, omofobo... nonostante a lui stesso piacessero gli uomini! Un cortocircuito molto comune nei gay che, a livello politico, la pensano destrorsamente: considerano la loro affettività come qualcosa che non necessita regolamentazioni giuridiche, e sentire che le proprie inclinazioni comportano differenze quotidiane, esperienziali e... Continua a leggere →
10 (e più) bellissimi coetanei
Prendendo spunto da GramonHill vado a stilare la lista dei miei film preferiti del 1982... 1 - la menzione di Blade Runner è senz'altro obbligata (ne parlo in 42) 2 - Cat People di Paul Schrader...non è affatto un preferito: è un film che è una mezza cacchiata, ma le prurigini ormoniche causate da Nastassja... Continua a leggere →