«In tempo di guerra» di Concita De Gregorio

Nonostante il buco nell'acqua di Nella notte, commetto il compulsivo errore di rileggere un libro di Concita De Gregorio... Penso: «Tutte le volte che la vedo in TV è la migliore! Devo darle una seconda possibilità... E poi, stavolta, è Einaudi, la mia adorata collana Stile libero (anche se è il Kindle), e, dalla quarta... Continua a leggere →

«Idí i smotrí» di Elém Klímov, 1985

Idí i smotrí sarebbe Иди и смотри, e si leggerebbe, tecnicamente, idí i smatrí, secondo le regole russe che cerco di spiegare qui, e significherebbe «vai e guarda» oppure «vai a vedere»... un titolo derivato dal sesto capitolo dell'Apocalisse (e per quello l'inglese, seguendo la Bibbia, lo traduce Come and see)...Nel sesto capitolo dell'Apocalisse, «vai... Continua a leggere →

La «Quinta» di Currentzis

Esce oggi, con Sony Classical, la Quinta Sinfonia di Beethoven (la numero 1 di Symphonies) nell'interpretazione dell'orchestra MusicAeterna diretta da Teodor Currentzis, registrata alla Kozerthaus di Vienna tra luglio e agosto 2018... -- Currentzis è greco, e quindi sarebbe Θεόδωρος Κουρεντζής, ovvero Theódōros Kourentzḗs, ossia »teódoros curentzís« È nato nel 1972... Bambino prodigio della musica,... Continua a leggere →

«North by Northwest»: notarelle sulla musica

Continuando da North by Northwest, e ricordandoci della scomparsa, in questi giorni, di Krzysztof Penderecki (sua è l'ultima delle Opere per Halloween), potremmo usare la magnifica musica di Bernard Herrmann per il film di Hitchcock come pretesto per parlare di un certo modo di comporre, come abbiamo tentato di fare con James Horner e con Danny... Continua a leggere →

«Little Buddha» di Bernardo Bertolucci, 1993

Probabilmente è uno dei capolavori di Bertolucci... La filosofia buddista della reincarnazione, con il corollario dell'impermanenza, la provvisorietà effimera connaturata all'esistenza dell'uomo e del mondo intero (una sorta di entropia di cambiamento e di trasformazione fino a uno scomparire ciclico, in accordo con il primo principio della termodinamica), è narrata da Bertolucci senza distrazioni sessuali... Continua a leggere →

«North by Northwest» di Alfred Hitchcock, 1959

Parlare di questo film è insieme facile e difficile... Facile perché molti dei suoi temi (dal cinema come inganno alla funzione metacinematografica delle immagini) li abbiamo già ampiamente affrontati... Difficile perché North by Northwest è una delle basi del narrare per immagini... Non solo perché il suo finale è il prototipo di molti altri finali... Continua a leggere →

«Prince of Darkness» di John Carpenter, 1987

Non potrò certamente dire di più di quanto ha detto My Mad Dreams, andando più in modo random di concetti e concentrandomi solo un attimo sulle valenze metacinematografiche di questo film che è uno dei massimi di Carpenter, con quello che, con ogni probabilità, è il finale più tranciante dell'intera Storia del Cinema... [e ricordo... Continua a leggere →

Operas VI

Continua da Operas V... 33 - LES CONTES D’HOFFMANN -- Jacques Offenbach (1881)È una delle Opere per Halloween...Sulla carta, Les contes d’Hoffmann è una delle opere con la trama più compiuta e interessante… Hoffmann e il suo fido amico Nicklausse sono in una taverna di Norimberga e attendono la diva Stella, una cantante di cui... Continua a leggere →

Musiche per la primavera

Tante musiche primaverili sono già contenute in Musiche per le stagioni... Qui, a caso, si dirà di altri pezzi famosissimi, e si farà anche presto (forse), perché di tanti abbiamo già parlato... 1) In primis, senza dubbio, ci vuole la prima sinfonia (op. 38) di Robert Schumann, detta proprio Primavera, Frühlingssinfonie, 1841...È la numero 31... Continua a leggere →

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