Se ne parlava con GramonHill e con Madame Verdurin non mi ricordo dove... e con Sam Simon abbiamo fatto il post collettivo su Lethal Weapon, di cui s'era detto di aspettare i 35 anni... eccolo qua! E proprio oggi che è morta Raffaella Carrà , è MORTO ANCHE RICHARD DONNER! È successo esattamente come a Sergéj... Continua a leggere →
La Nona di Beethoven “straordinaria” al Maggio Musicale Fiorentino
La Nona è la numero 7 di Symphonies e molte sono le letture beethoveniane censite in questo blog (le ultime: Nézet-Séguin, Currentzis, Bortolameolli, Strausser, BuÅ¡kov) e moltissimo si parla del Maggio e di Zubin Mehta... ...e il rapporto tra Beethoven e Mehta non è di quelli cristallini... Nonostante moltissime testimonianze live di praticamente tutte le... Continua a leggere →
«L’acqua del lago non è mai dolce» di Giulia Caminito
Dirò solo alcune cose che, solo e soltanto a mio gusto, rientrano tra pro e contro... - CONTRONonostante gli sforzi di Caminito di sfuggire alla qualifica etichettante, L'acqua del lago non è mai dolce è un'autobiografia...Lei dice di no, ma lo dice in modo rocambolesco...Nelle note finali, con i ringraziamenti e altre postille di composizione,... Continua a leggere →
«Due vite» di Emanuele Trevi
È un libretto intimo, molto amorevole, delicato, carezzevole, tenero... Parla della perdita di due amici, che vengono rievocati con dolcezza e anche con animo triste e malinconico... - Si possono trovare punti deboli... È un po' letterariamente autoreferenziale: i due amici di cui si riflette, post mortem, la biografia, con tanta gentilezza e affetto, sono... Continua a leggere →
Estate ’85
Pensavo di andare a vedere un film serio......paragonabile a My Summer of Love di Pawlikowski (vedi Film controversi contro l'omo+fobia)......così appariva nel trailer... - Invece, almeno nella versione italiana diretta da Antonella Baldini, questo film di François Ozon rivela un tono sornione tutto sommato divertente e perfino "scacciapensieri", attento più a rendere la componente adolescenziale... Continua a leggere →
«La forza della destino» di Mehta e Padrissa al Maggio Musicale Fiorentino
Il rapporto tra Zubin Mehta, la Fura dels Baus e La forza del destino non è "immediato" né continuativo, come quello che Mehta ha con Tosca... Mehta conosce l'ultimo Verdi (a parte Otello e Aida, già affrontate in gioventù) e la Fura in una delle ultime, delle tante, fasi della sua lunghissima carriera... Già molto... Continua a leggere →
Cruella
Si può avere tutte le idiosincrasie che ci pare per questo genere di film e si possono avere con somma ragione... Ma all'interno di un filone logoro e bieco come i live action Disney, così scalcagnati e ridicoli di statuto e a priori, le idee portate avanti da Craig Gillespie sono OTTIME, sono davvero il... Continua a leggere →
The Father
Di questo film ho sentito, soprattutto da parte di 20enni su Twitter, un gran parlar bene, della serie proprio «Oddio quanto è bello, commoventissimo, bellissimo, realistico a mille, struggentissimo!!!»......e di solito, quando è così, a me il film non piace... Poi l'ho visto osannato da Enrico Magrelli, esperto cinemista (tra i selezionatori di Marco Müller... Continua a leggere →
Un altro giro
Continua il mio lento e faticoso "mettermi in pari" con i film degli Oscar 2021 [e io sono anche di quelli che li conta con l'anno a cui si riferiscono, sicché dovrei dire Oscar 2020] che non ho visto in diretta [e so che non riuscirò mai nell'impresa] con quello che è il vincitore della... Continua a leggere →
«The Human Voice», versione Almodóvar
La voix humaine è un testo che circola... Jean Cocteau l'ha scritto nel 1930 in ambiente quasi surrealista, e con vena polemica per dimostrare che si poteva fare teatro senza i positivismi borghesi onde raccontare l'irraccontabile e il non conoscibile del mondo proprio con un testo inconoscibile, che rimane zitto su molti aspetti, non detti... Continua a leggere →