Terzo episodio della serie preparata con Sam Simon! Vedi puntata uno...e puntata due... - Anche il terzo capitolo, si diceva, arriva dopo un flop (il secondo era dopo il povero Scrooged), cioè Radio Flyer... Shane Black cercò di vendere a Donner e Silver un adattamento della serie TV Wild Wild West, con Gibson: Donner aveva... Continua a leggere →
Un po’ di Arma Letale, parte 2
Continua dalla prima parte... Mi sono soffermato molte volte sull'importanza di Lethal Weapon 2 nella definizione formale del blockbuster insieme al coevo Batman di Burton... vedi Burton II e La mela e il mare... Ripeto che il "top billing" alla major e al titolo, e i titles messi in fondo, come firma invece che come... Continua a leggere →
L’immensitÃ
Di Crialese ho visto solo Nuovomondo e non mi disse un cacchio di niente... Che Crialese sia stato, un tempo, una ragazza, e che a nessuno gli sia mai venuto un sospetto, è la prova provata, l'ennesima, che la paura dei transgender è da cretini patentati... sono 20 anni che Crialese fa i film e... Continua a leggere →
«Den lille Havfrue» di Hans Christian Andersen
Della Kunstmärchen di cui tutti quanti parlano oggi (Kunstmärchen vuol dire che l'ha scritta qualcuno in un determinato tempo, non è un racconto orale e tradizionale poi intercettato da raccoglitori studiosi: delle fiabe parlo tanto in A mille ce n'è, e in Favolacce 1 e Favolacce 2) ce ne sono tre edizioni in danese... La... Continua a leggere →
Un po’ di Arma Letale, parte 1
Con Sam Simon abbiamo deciso di parlare, a più di un anno dalla scomparsa di Dick Donner, della serie di Arma letale, Lethal Weapon, considerando che neanche 5 mesi prima di Donner morì anche Claudio Sorrentino, la voce italiana di Riggs/Mel Gibson... Sam Simon parlerà di molto di più, seguendo l'action buddy movie più da... Continua a leggere →
«Babij Jar» di Anatólij Kuznecóv
La storia è complessa, ma assai nota (vedi anche Inghiottitoi carsici), e quindi la riassumerò solo per sommi capi, incappando volontariamente in due semplificazioni: per quel che riguarda la cronologia dell'URSS non aggiungerò nulla a quello che ho sommariamente detto in White Nights e in «La torre»... essendo il libro in russo adotto la traslitterazione... Continua a leggere →
«L’armata a cavallo» di Isaák Bábel’
Denso ed estremamente aspro, Babel' scrive una sorta di Taras Bulba in prima persona, e affascina per il suo sottrarsi alla linearità , alla narrazione e alla scorrevolezza: procede per episodi e immagini pennellate, per frammenti raggrumati di senso e di documento, documento della guerra, o meglio della lotta della Rivoluzione contro la reazione bianca nel... Continua a leggere →
«Il barbiere di Siviglia» al Macerata Opera Festival
Dati i problemi descritti nel Papiro di quest'anno, temevo stavolta di rimanere senza il Macerata Opera Festival... Inoltre, il Festival ha cambiato testa... Francesco Lanzillotta e Barbara Minghetti, dopo 3 anni di gioie, hanno lasciato al solo Luciano Messi (in realtà c'è un direttore artistico: Paolo PInamonti) la responsabilità di quest'anno e Donato Renzetti ha... Continua a leggere →
«L’arte della gioia» di Goliarda Sapienza
Inutile districare le matasse dell'iter editoriale del romanzo, ultimato nel 1976 [curioso consuntivo che inizia nel 1900 perfettamente coevo al Novecento di Bertolucci, ovviamente femminile]… Quell'iter è stato ricostruito da Domenico Scarpa nella postfazione dell'impressione Einaudi del romanzo nel 2008; da Giovanna Providenti nella sua opera di riferimento su Sapienza: «Quel sogno d’essere» di Goliarda... Continua a leggere →
«Tarás Búl’ba» di Nikoláj Gógol’
Gógol' vorrebbe glorificare la "purezza" di uno stile di vita e di un personaggio, ma documenta bene quanto quelle purezze siano follie, del tutto antirealistiche e antinarurali.... Gógol' mette tutta la sua maestria nel descrivere la Natura in modo tenero e dolce, con un amore immenso per le sue terre, e costruisce una love story... Continua a leggere →