Non tornavo alla Pergola da un po'... Probabilmente dal Galileo di Brecht (vedi Libri e Librini) fatto da Gabriele Lavia nel 2015 (o giù di lì)... - anche Chi ha paura di Virginia Woolf l'ho visto l'ultima volta allestito da Lavia, con Mariangela Melato, Agnese Nano ed Emiliano Iovine: sarà stato il 2006...Lavia ha dato... Continua a leggere →
[2023] Le canzoncine di Sanremo
È davvero una croce ribadire che 'sti Sanremo sono troppo lunghi: le palle ti vanno veramente in fondo ai piedi... La pesantezza non giova alla kermesse poiché già i cantanti sono tanti e fai fatica a distinguerli (se non ci fossero strumenti come Raiplay che ti permette di risentire le versioni live [molto diverse da... Continua a leggere →
«Ufo 78» di Wu Ming
È un affresco di tempo e spazio, quindi ci mette tanto a ingranare, perché per far vedere tutti gli aspetti di quel tempo e di quello spazio ci vuole un po'... in pratica ingrana davvero nell'ultimo quarto... ma l'affresco è ottimo... il 1978 è preso da dritto e rovescio...Wu Ming è specialista delle ricostruzioni d'epoca... Continua a leggere →
Blonde
Si sa dai tempi di Arrival e di Revenant che a me le imitazioni di Malick provocano rigurgiti bolici... Blonde dura 3h... Ci si rende conto 3h? 3h di caleidoscopio visivo che più che a un capolavoro avanguardista di assenza di stilemi e di costrutti narrativi (come vorrebbe essere) somiglia a vomito (come il Suspuria... Continua a leggere →
The Banshees of Inisherin
Oggi i film si fanno così... Fatti apposta per non capirci un cazzo, e costruiti per dare l'idea che invece qualcosa da capire ci sia... e per darti la falsa idea che qualcosa da capire ci sia ci mettono una vita di dialoghi idioti (la nomination alla sceneggiatura è un insulto), di immagini di sola... Continua a leggere →
[2022] Academy Awards Nominations Brief Commentary
Sono quasi stanco di commentare l'inconsistenza degli Oscar... e difatti quest'anno, che come tutti gli altri mi trova ad aver visto pochissimi film "in concorso", mi limiterò a brevissimi cenni... - Innanzi tutto si conferma l'esiguità delle pellicole nominate...come si diceva negli anni passati, l'Academy sarebbe più onesta nel dichiarare che si occupa solo di... Continua a leggere →
Mario Brunello con Schubert e Schoenberg all’ORT
Con Mario Brunello, l'Orchestra della Toscana sfolgora di balenante qualità cameristica... Primo violino (Daniele Giorgi) e prima viola (Stefano Zanobini), uno di fronte all'altro, si guardano e si ammiccano tra loro, a confermarsi con lo sguardo e con i cenni gli attacchi, le intenzioni, le intensità , in accordo con i segnali che Brunello, dal violoncello... Continua a leggere →
«Bell’abissina» di Carlo Lucarelli
Non conosco affatto il processo poietico di questo romanzino, ma senza dubbio Lucarelli sa quando uscire con tempismo... è ovvio che è tutto casuale, visto che Lucarelli scrive del fascismo da quando ha esordito (con Carta bianca, la prima indagine del commissario De Luca, pubblicata la prima volta da Sellerio nel 1990, alla quale sono... Continua a leggere →
Close
Parliamoci subito chiaro: è un film parecchio bello! Le uniche obiezioni che gli faccio sono di puro gusto... Per me l'aspetto visivamente principale del film (che è quello dell'altro film di Dhont che ho visto, cioè Girl) è che la macchina da presa sta incollata a un personaggio soltanto, il protagonista, il bambino Léo...e quindi... Continua a leggere →
Avatar, la via dell’acqua
Ho commesso l'errore non solo di andarlo a vedere, già di per sé tragico, ma anche di andarlo a vedere doppiato... Essendo un film di animazione con le ridicole creature blu del primo Avatar (già Stefano Disegni, ai tempi, notò le somiglianze dei Na'vi con i gattoni sornioni e leziosi della pittrice Novella Parigini [1921-1993]),... Continua a leggere →