Un film di cui si sa poco: la sua presentazione, abbastanza in sordina, a Cannes, dove è stato comprato da Netflix, alla quale non è seguito alcun battage promozionale, non ha contribuito per niente a farci capire la sua genesi... Sembra sia un film lavorato da Natalie Portman... da lei portato a Todd Haynes... e... Continua a leggere →
Benedetta
Verhoeven è anziano e fa film da 63 anni: sicuramente non si può dire che non sappia quello che fa... ...che i film li abbia tutti fatti belli è certamente da escludere, ma la sua esperienza è evidente in Benedetta, sua "fatica" francese dopo Elle (2016): grazie all'expertise, Verhoeven riesce a far risultare credibile per... Continua a leggere →
«La malnata» di Beatrice Salvioni
Quella che dai ringraziamenti si evince essere una allieva del tanto vituperato Baricco (la Scuola Holden di Torino) e una frequentatrice dell'Università Cattolica milanese, fatti che dovrebbero prevedere, da parte mia, arricciamenti vari di pregiudizi odiosi, scrive uno dei romanzini italiani più carini, divertenti (da leggere) e ficcanti di quest'anno... Nonostante premesse e motivazioni facili... Continua a leggere →
I «Carmina» del Maggio Martoriato Fiorentino
I Carmina Burana sono nelle Musiche per l'Estate... una composizione piena di gente, che prevederebbe una sorta di messa in scena (la prima fu alla Alte Oper di Francoforte sul Meno), magari simile a quella che Orff stesso ha "autorizzato" per il film di Jean-Pierre Ponnelle del 1975 (e osservante il complemento del titolo dell'opera:... Continua a leggere →
Daniele Gatti: 1a e 6a di ÄŒajkovskij al Maggio
Daniele Gatti aveva già affrontato le ultime 3 sinfonie di ÄŒajkovskij con la Royal Philharmonic, dove è stato capo per 13 anni (1996-2009)...Registrò in studio, per Harmonia Mundi, la quinta sinfonia al Colosseum di Watford, nel maggio del '98...la quarta alla Walthamstow Assembly Hall nel dicembre del 2004...e la Patetica di nuovo al Colosseum di... Continua a leggere →
Indiana Jones and the Dial of Destiny
Io sono troppo proppiano per affezionarmi ai personaggi... E sono troppo anti-stanislavskiano per interessarmi alle circostanze date e alle backstories che per gli attori stanislavskiani (che sono tanti, quasi tutti quelli di Hollywood a causa dell'Actor's Studio di Lee Strasberg, colui che adottò il metodo di Stanislavskij dopo aver visto il Teatro d'Arte di Mosca... Continua a leggere →
«American Psycho» di Bret Easton Ellis
Io detesto le narrazioni cattivistiche sui serial killer, quelle che ti presentano il serial killer come qualcosa da studiare non per "eliminarlo" ma per renderlo un oggetto speciale e quindi perfino simpatico... Lo si evince dalle Benevole e dalla Casa di Jack... - Oltre ai classici sull'argomento (i soliti Peeping Tom di Michael Powell e... Continua a leggere →
The Flash
La Warner Bros. compie 100 anni... siccome sono decenni che decide di distribuire i film alla cacchio (ogni tanto cerco di capirci qualcosa, vedi le storielle che raccatto in giro per il web nelle recensioni dei film DC), è impossibile capire, e l'hanno già detto in tanti, perché hanno optato per far uscire The Flash...... Continua a leggere →
Emily
È un film da confrontare, ovviamente, con la Mary Shelley di Haifaa Al-Mansur (2017)...e in un certo senso anche con le mefitiche Little Women di Greta Gerwig (2019)... La regista è Frances O'Connor, un'attrice molto simpatica: magari un po' pesce lesso nella madre di A.I. di Spielberg (ma sul giudizio grava il mio aver detestato... Continua a leggere →
…due parole sulla prima targata RAI dell’Arena di Verona…
È ovvio che si può solo stendere un velo pietoso sulla gestione di Milly Carlucci dei pezzi "non opera"... dare voci a personaggi televisivi a caso (da Iva Zanicchi al giornalista preso nel mucchio) per parlare di Aida è senza dubbio irritante, così come il buttarla sempre sull'opera come qualcosa di pop, di popolare... spieghiamoci... Continua a leggere →