Kinds of Kindness

Non so quanto altro tempo ci vorrà ancora perché il sistema di Lanthimos (quello descritto in Dogtooth) venga finalmente considerato stucchevole... ok, ogni tanto fa qualcosa di carino, tipo Favourite e Poor Things, che non sono il mio genere di film al 100%, ma forse qualcosa da dire ce l'hanno... tutti gli altri (e in... Continua a leggere →

L’Arte della Gioia, parte 1

Siccome del libro abbiamo parlato anche troppo diffusamente, sul film di Valeria Golino si può cominciare subito dalle curiose differenze tra la mia immaginazione e quella della regista... io non ho per nulla immaginato il libro con visualità espressioniste romantico-nordiche, quasi germaniche e gotiche; lo avevo visto con tanto sole e toni gialli... ma, cacchio,... Continua a leggere →

Myung-whun Chung, Schubert e Brahms al Maggio

Dopo le cerimonia della consegna delle chiavi della città, Myung-whun Chung torna a dirigere a Firenze solo un anno dopo l'ultima volta (questa)... Chung è stato direttore ospite principale al Maggio dal 1987 al 1992, e continua a dirigerlo davvero spesso: è davvero un bene che gli siano state date le chiavi della città, chiavi... Continua a leggere →

Furiosa: A Mad Max Saga

Mad Max lo conosciamo... Se i capitoli di Mad Max, finora, suggerivano sempre leggere slegature tra uno e l'altro, sfidando, perfino, la fantasia che i Max che si vedono nei quattro film non siano affatto gli stessi, nonostante i riconoscibili ammennicoli che si portano dietro, Furiosa è un dichiarato prequel che sottintende la visione di... Continua a leggere →

«Bestie» di Dizz Tate

Non è così facile trovare info su Dizz Tate per un semplice "indagatore" di Google... il copyright del romanzo, nell'edizione italiana, indica Deschaney (Dizz) Tate... su Instagram c'è un profilo a nome Dizz Tate, e ci troviamo persone costanti nelle, ad oggi solo 9, foto: una di quelle persone, forse, è Dizz Tate, magari quella... Continua a leggere →

Luca Guadagnino’s Challengers

Uno dei pochissimi che si permetteva il genitivo sassone nei titoli dei suoi film è stato John Carpenter, e lo faceva in polemica con la dicitura «a film by», per lui consumistica (secondo lui, il «by» non era segno della paternità del regista ma solo della proprietà intellettuale dello studio, che delegava a un «by»... Continua a leggere →

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