Brevissimo, scoppia come un petardo nel raccontare, con dovizia di emozioni più che di particolari cronachistici o di panegirici sull’eterodossia para-leninista, il momento piccolissimo della nascita delle Brigate Rosse, soprattutto il 1972, in maniere immediate e user friendly, così da poter comprendere anche oggi quel fenomeno e poterlo “mettere da parte” ancora.
Uno “shottino” istruttivo!
Quest’Estate ho letto un romanzo simile, “Il figlio peggiore” di Peter D’Angelo e Fabio Valle. Te lo consiglio.
Guardo se lo trovo su MLOL