[2023] Academy Awards Winners Brief Commentary

Le nominations erano queste

e le mie speranze/previsioni erano quest’altre

e i vincitori eccoli qui:

MIGLIOR FILM

Oppenheimer

ha vinto su:
American Fiction [bella merda]
Anatomie d’une chute
Barbie
Killers of the Flower Moon
The Zone of Interest
Maestro
Past Lives
Poor Things
The Holdovers

Sono tanti quelli che ancora mi dicono: «eh, ma Nolan e Villeneuve sono tecnicamente i registi migliori del mondo»…
ma sicuro…
perché la Τέχνη è l’Arte e l’artista più assoluto di tutti è un piastrellista, perché tecnicamente è quello più bravo a fare tutto…
10 anni fa, in quella enunciazione, al posto di Villeneuve c’era Zack Snyder… e 15-20 anni fa, c’era Michael Bay…
forse è bene riflettere…

Nolan è corteggiato dall’Academy da tanti anni, e ora ha parlato degli americani (lui che è britannico, e anche velatamente brexit, almeno nel mio modo di interpretare Dunkirk), nella Seconda guerra mondiale (ne aveva già fatto la metafora farlocca in Tenet), e ha concluso che, nonostante i sensi di colpa, la bomba atomica è stato bene inventarla, con un film pieno di specchietti per le allodole per i tecnicisti (passa dal bianco e nero al colore: oddio che bravo! il montaggio non è consequenziale: è un genio!), che, se presenti in film di altri registi, gli stessi tecnicisti stigmatizzano come roba fastidiosa non narrativa…

La gente ama Nolan, è così: ed è così da 25 anni (Memento è del 2000)…
lo considera la quintessenza del cinema stesso, la sua più sublime incarnazione, e ha resistito, chiotto chiotto, all’ascesa e alla caduta di altri astri (da Iñárritu a, appunto, Snyder: adesso James Gunn e Lanthimos si affiancano a lui nello zodiaco delle preferenze)

io a un film come Oppenheimer avrei dato Oscar tecnici, appunto (che sono infatti arrivati), ma gli Oscar sono così: è autocelebrazione di chi è già al potere…

MIGLIOR REGIA

Christopher Nolan – Oppenheimer

ha vinto su:
Jonathan Glazer – The Zone of Interest
Justine Triet – Anatomie d’une chute
Martin Scorsese – Killers of the Flower Moon
Yorgos Lanthimos – Poor Things

Vedi sopra: ora sono tutti contenti, come se avesse vinto un loro amico…
bene per loro…

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Justine Triet, Arthur Harari – Anatomie d’une chute

hanno vinto su:
Bradley Cooper, Josh Singer – Maestro
Samy Burch, Alex Mechanik – May December
Celine Song – Past Lives
David Hemingson – The Holdovers

Bene!
non l’avevo previsto per niente, ma sono proprio contento!

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA

Cord Jefferson – American Fiction

ha vinto su:
Greta Gerwig, Noah Baumbach – Barbie
Jonathan Glazer – The Zone of Interest
Christopher Nolan – Oppenheimer
Tony McNamara – Poor Things

davvero non me lo spiego…
sicuramente ha vinto perché aveva american nel titolo!

MIGLIOR ATTORE

Cillian Murphy – Oppenheimer

ha vinto su:
Bradley Cooper – Maestro
Colman Domingo – Rustin
Jeffrey Wright – American Fiction
Paul Giamatti – The Holdovers

mi è sempre rimasto simpatico e sono felice abbia vinto un Oscar…
che lo dovesse vincere proprio per questo film, boh, ma si sa che è così (ricordiamoci che Nicole Kidman ha vinto per The Hours e Robin Williams, nella sua pletora di ottime interpretazioni, l’ha vinto solo come non protagonista per Will Hunting, cioè il ruolo per cui si ricorda meno)

MIGLIOR ATTRICE

Emma Stone – Poor Things

ha vinto su:
Annette Bening – NYAD
Carey Mulligan – Maestro
Lily Gladstone – Killers of the Flower Moon
Sandra Hüller – Anatomie d’une chute

Sono tutti felici…
Bella Baxter è un personaggio che piace a tutti…
e che gli Oscar vadano così dietro ai gusti diffusi, in effetti, non è così scontato (ancora Nicole Kidman, per Moulin Rouge, la sua interpretazione migliore, non vinse; o Ed Harris in Truman Show, reclamato a furor di popolo, non vinse…)

io non sono un fan di Emma Stone…
per La La Land credo non avrebbe meritato neanche il premio della bocciofila…
che quindi abbia vinto ben due Oscar (come manco Kate Winslet) mi sembra assai strano…

però boh: sono tutti contenti…
la mancanza di Natalie Portman di May December mi ha incatramato la categoria, e ancor di più me l’hanno incatramata le presenze di Gladstone (palesemente, come hanno detto tutti, nella categoria sbagliata, quando non direttamente tirata per i capelli, data una sua diffusa smortaggine) e Mulligan (che sembrava lì per puro caso)…

perciò, boh, sì, ci sta, ok: ma contento non mi sento granché di essere…

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Robert Downey Jr. – Oppenheimer

ha vinto su:
Mark Ruffalo – Poor Things
Robert De Niro – Killers of the Flower Moon
Ryan Gosling – Barbie
Sterling K. Brown – American Fiction

Come Ke Huy Quan l’anno scorso vince, probabilmente, la storia personale di Downey Jr.: eterna promessa della Hollywood anni ’80-’90 (per alcuni perfino membro del Brat Pack, nonostante ruoli fugaci in quel frangente, e faccia conosciuta di commediole fino al “passo più lungo della gamba” nel Chaplin di Attenborough, che io comunque adoro), poi drogatissima spina nel fianco, tanto da rovinare i set (di Ally McBeal) e riciclarsi nelle comparsatine (il segmento di Soderbergh del film a episodi Eros), Downey Jr. si rispulizzisce nei 2000s e trova i ruoli della vita tra 2008 e 2009 (Iron Man e Sherlock Holmes), che gli ridanno una reputazione di attore maiuscolo e affidabile, e che finiscono per essere così fortunati negli incassi da tramutarlo nella più grande star hollywoodiana dai tempi di George Clooney e Brad Pitt…
Vince questa storia e la cosa rende felici, e si passa sopra al fatto che in Oppenheimer abbia fatto poco più che la macchietta…

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Da’Vine Joy Randolph – The Holdovers

ha vinto su:
America Ferrera – Barbie
Danielle Brooks – The Color Purple
Emily Blunt – Oppenheimer
Jodie Foster – NYAD

Per me la sconfitta di America Ferrera è cocentissima…
soprattutto a favore di un ruolo che nell’economia di The Holdovers non c’incastrava assolutamente niente…

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Hoyte van Hoytema – Oppenheimer

ha vinto su:
Edward Lachman – El Conde
Rodrigo Prieto – Killers of the Flower Moon
Matthew Libatique – Maestro
Robbie Ryan – Poor Things

È un professionista che non ho mai davvero apprezzato, e le fumisterie che fa per Nolan (vedi su) non mi incantano davvero…

MIGLIOR MONTAGGIO

Jennifer Lame – Oppenheimer

ha vinto su:
Laurent Sénéchal – Anatomie d’une chute
Thelma Schoonmaker – Killers of the Flower Moon
Yorgos Mavropsaridis – Poor Things
Kevin Tent – The Holdovers

Anche qui, boh: non riesco mai a capire (date le postille da me fatte a Dunkirk) se quello dei film di Nolan sia davvero un montaggio buono o solo una robetta diegetica…
però, vabbé, ammetto che ci sta

MIGLIOR SCENOGRAFIA

James Price, Shona Heath, Zsuzsa Mihalek – Poor Things

ha vinto su:
Sarah Greenwood, Katie Spencer – Barbie
Jack Fisk, Adam Willis – Killers of the Flower Moon
Arthur Max, Elli Griff – Napoleon
Ruth De Jong, Claire Kaufman – Oppenheimer

Era un gran bello scozzo…
sinceramente, la natura totalmente fintosa di Poor Things non mi fa decidere se il lavoro svolto, comunque ingente e da rispettare totalente, fosse davvero “più filmico” degli altri…
c’è sempre il dramma di cosa considerare meglio in una competizione assurda come gli Oscar: è meglio il disegno a mano libera o il disegno tecnico?
boh…

MIGLIOR COSTUMI

Holly Waddington – Poor Things

ha vinto su:
Jacqueline Durran – Barbie
Jacqueline West – Killers of the Flower Moon
Janty Yates, David Crossman – Napoleon
Ellen Mirojnick – Oppenheimer

idem come sopra

MIGLIOR COLONNA SONORA

Ludwig Göransson – Oppenheimer

ha vinto su:
Laura Karpman – American Fiction
John Williams – Indiana Jones and the Dial of Destiny
Robbie Robertson – Killers of the Flower Moon
Jerskin Fendrix – Poor Things

io non amo granché Göransson, ma non era circondato da giganti…

FILM INTERNAZIONALE

The Zone of Interest

ha vinto su:
Das Lehrerzimmer
Io capitano
La sociedad de la nieve
Perfect Days

il film è bello ma, come dico sempre, se lo candidi International allora non lo candidare ai picture senza aggettivo…

OPPENHEIMER ne ha vinti 7
Film
Regia
Attore
Attore NP
Fotografia
Montaggio
Colonna sonora

POOR THINGS ne ha vinti 4
Attrice
Scenografia
Costumi
Trucco e Parrucco

THE HOLDOVERS ne ha vinto 1
Attrice NP

ANATOMIE D’UNE CHUTE ne ha vinto 1
Sceneggiatura

AMERICAN FICTION ne ha vinto 1
Sceneggiatura adattata

THE ZONE OF INTEREST ne ha vinti 2
Film internazionale
Sonoro

A Barbie è rimasta la miglior canzone
e il Film di animazione è andato, con placida scontatezza, a Miyazaki

2 pensieri riguardo “[2023] Academy Awards Winners Brief Commentary

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  1. io Ferrera simpatica ma in Barbie rispetto ad altre performance non l’avevo proprio concepita; avrei preferito la nomina di Kate McKinnon, per dire (però era personaggio prettamente comico, per cui cestibabile)

    felicissimo per Emma Stone, mentre le scenografie le avrei date a Barbie; e metà dei premi di Oppy a PT

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