Ci sono spoiler senza nessun rispetto per alcuno... - A me Nolan sta sulla palle...non è una novità ... Sicché? Faccio il prevenuto e dico che Tenet è una cacca, così, gratuitamente...? Beh, sì... perché no? La tentazione è fortissima! Anche perché già tutti quanti (i soliti Moviesegher, Cineravanello, o Sciaticafilmica) hanno decretato che Tenet è... Continua a leggere →
«Ragazzo italiano» di Gian Arturo Ferrari
Gian Arturo Ferrari ha lavorato con Paolo Boringhieri e poi alla Rizzoli, a Einaudi, a Sperling & Kupfer, a Piemme, ed è stato addirittura direttore della Mondadori... come editore, cioè come producer, ha seguito bestsellers grossi come Gomorra di Saviano e La solitudine dei numeri primi di Giordano... e dopo 30 e passa anni di... Continua a leggere →
Talents of M@T
Ragazzi talentuosi...
«Il colibrì» di Sandro Veronesi
Non mi andava granché di leggerlo, ma con lei (e neanche lei l'aveva letto!) se ne parlava, per curiosità : Veronesi l'aveva presentato bene nell'intervista/presentazione, in TV (fatta quando? a luglio? con vigente il distanziamento sociale anche per la troupe della RAI), durante la cerimonia dello Strega (che poi vinse, unico a vincere quel premio due... Continua a leggere →
Suggestioni random per San Lorenzo
Io adoro la notte delle stelle, ma non ho né tempo né connessione per dedicarle un post serio, sicché andrò a caso tra film e musiche... - - Naturalmente, per stanotte, tutte le musiche dedicate alla luna vanno benissimo, in special modo i Planets di Holst e Die Harmonie der Welt di Hindemith... -- Vale... Continua a leggere →
Il «Don Giovanni» di Livermore/Lanzillotta allo Sferisterio
Si sta parlando di un'opera dall'invenzione musicale sopraffina, che tanto ha "innovato" la musicazione delle emozioni umane, innervando molto bene stilemi e "trucchi" già ben rodati da altri autori (i soliti Anfossi, Traetta, Guglielmi, Galuppi, Gluck e compagnia bella)......è poi un'opera di Mozart, quello che, dal 1920, è considerato il super mostro sacro, quello che... Continua a leggere →
Il Trovatore concert a Macerata
Intorno al 1968, quando la politicizzazione della musica era ancora appannaggio del dibattito post-adorniano, secondo cui la musica vera era solo quella composta dopo la dodecafonia, perché la musica composta prima, soprattutto quella scritta dal 1865 al 1920, aveva contribuito al nazismo (!?), e in pieno problema post-weberniano sul seguire la serialità totale di Pierre... Continua a leggere →