Neve, Luna & Sole

due parole sulla polemica tra Muccino e Pasolini…
premessa 1: io non amo molto il sadomasochismo di Pasolini, ma questa è una questione di gusti e non di oggettività… l’oggettività è che il sadomasochismo pasoliniano non inficia sul suo discorso artistico…
premessa 2: io non sono per il mitismo intoccabile e fideista, che vuole il mostro sacro intoccabile… si può criticare Pasolini come chiunque altro…
ma forse Muccino, nel suo affondo, per ottemperare alla premessa 2 ha spacciato per oggettive cose che attenevano al puro gusto, contravvenendo alla premessa 1…

il discorso che Pasolini non sapeva di cinema, ma che era uno scrittore prestato al cinema, cosa comporta, secondo Muccino?
comporta, forse, che Pasolini non aveva le sapienze TECNICHE per fare il regista di cinema?
forse è vero…
e Pasolini deve essere stato consapevole di questo, dato che si è circondato di gente tecnicamente inappuntabile: Tonino Delli Colli (con cui ha lavorato in 11 dei suoi 17 film, un numero che esclude i documentari tranne “Comizi d’Amore”), Ennio Guarnieri, Giuseppe Ruzzolini, Nino Baragli (che ha montato tutti i suoi film), Dante Ferretti, Danilo Donati, Piero Tosi ed Ennio Morricone non erano propriamente delle teste di cazzo, era gente che tecnicamente era il massimo dei massimi della cinematografia non solo italiana ma internazionale…

ma questa sua presunta poca sapienza tecnica inficiava sul suo discorso artistico?
forse no…
poiché, se hai una visione ARTISTICA, i tuoi tecnici, i migliori del mondo, ti saranno d’aiuto nel realizzarla, ma se la visione artistica non ce l’hai, allora nemmeno il più grande direttore della fotografia ti salverà il film…

ed ecco il punto debole della teoria di Muccino: se non sei capace tecnicamente allora sei privo di “sguardo”…
a mio avviso è tutto il contrario…
la tecnica, senza la componente “artistica” è fine a se stessa…
e si vede quando i tecnici poi cercano di fare discorsi artistici: non ce la fanno: e gli esempi sono molti (per esempio Jan De Bont, Janusz Kaminski e Philippe Rousselot, sommi maghi delle luci, che si perdono in film diretti da loro, o i tanti tecnici degli effetti speciali che oggigiorno si improvvisano registi in pessimi film fantasy o Marvel, da “Eragon” in poi)…
quando invece la componente artistica c’è, allora il tecnico è indispensabile per realizzarla, ma è l’impronta artistica a “guidare” l’azione del set…

per cui dire: “Pasolini non aveva sapienza tecnica e quindi era bene se rimaneva a scrivere libri” è come dire che Mike Nichols doveva rimanere a fare il regista di Broadway; che Michelangelo doveva rimanere scultore senza barcamenarsi a fare pure il pittore, l’architetto e il poeta; che Bruno Maderna e Leonard Bernstein non avrebbero dovuto mettersi a comporre e sarebbero dovuti rimanere a fare i direttori d’orchestra; che Gershwin sarebbe dovuto rimanere nell’ambito in cui aveva sapienza tecnica, cioè nelle canzoncine da bar, invece di provare a comporre concerti e opere liriche…

anche perché, se guardiamo l’evoluzione del cinema (cosa che fa anche Muccino), si vede che il regista “tecnico” adesso è prevalente… ma i film fanno schifo…
Muccino afferma che Pasolini ha aperto a registi improvvisati che poi hanno rovinato l’industria: e forse si riferisce all’odierna moda di affidare la regia di film a comici, cantanti e pubblicitari…
non so se questa moda si è aperta con Pasolini, forse no… io la imputo più allo strapotere della TV, dagli anni ’80 in poi…
ma Muccino non considera che, spesso, quei comici, cantanti e pubblicitari, si sono avvalsi di tecnici (Massimo Venier, Antonello Grimaldi, Paolo Genovese, Ferzan Ozpetek [assistente di Nuti], Neri Parenti [assistente di Villaggio]) che adesso dominano l’industria…
e i film di quei registi-tecnici, spesso, riescono a essere peggiori dei film di quei comici che assistevano!
e questo perché non è certo una bella manovra di steadycam che fa bello il film! (quei movimenti di steadycam che affollano i film di Venier, Grimaldi, Genovese e Ozpetek)

Pasolini, forse, non era un tecnico, ma era artista…
e Muccino, forse sarà un buon tecnico, ma di certo non è un artista…
Muccino dice che i film di Pasolini non hanno “sguardo” cinematografico: questo vuol dire che lo sguardo cinematografico ce l’hanno i film di Muccino???
“L’Ultimo Bacio” è più cinematografico di “Accattone”?
e lo sarebbe solo perché “L’Ultimo Bacio” ha i movimenti di steadycam??? (che Pasolini non poteva usare solo perché non era ancora stata inventata, e che, ai tempi dell'”Ultimo Bacio” era così facile da usare che la usavano perfino nei film a budget zero: e poi un conto è la steadycam del 2001 e un conto era la macchina a mano di Delli Colli del 1962, che traballava per davvero, che doveva essere caricata ogni 10 minuti, che doveva stare attaccata al filo ecc. ecc. ecc.: qualsiasi ebete, oggi, riesce a usare una steadycam, che, con buona pace del povero Garrett Brown, che l’aveva inventata per dare fluidità, adesso è diventata sinonimo di basso costo e foriera di piani sequenza risparmiosi di tempo, e infatti impazza nelle fiction tv e nei telefilm americani che girano due puntate al giorno)

e Muccino, come ho letto nei commenti alla polemica, sarebbe migliore di Pasolini solo perché riesce a lavorare a Hollywood…?
anche Carlo Siliotto, Carlo Carlei e Franco Amurri hanno lavorato a Hollywood, ma mica sono tutto ‘sto granché… e non è un segreto che i film di Muccino, a Hollywood, non incassino una sega, tranne due o tre colpi di culo qua e là…

perciò che a Muccino non piaccia Pasolini è legittimissimo, però, davvero non mi sembra una cosa oggettiva, è solo un’opinione; opinione, peraltro, di un regista che non è un artista, ma che è un mestierante, rispettabile, ma evidentemente non capace di valutare le cose artisticamente (visto anche i film che fa)…

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