Giorno 277, Anno VII dello Stato Trilullino
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Porco boja…
sono quasi 10 anni che ho fatto Closer…
sono quasi 10 anni che ho questo blog…
e sono 12 anni dall’ingresso nel FOB…
11 dalle Nuvole
e ad Agosto saranno 10 anni da Ernesto…
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quando si parla tra cinemisti ci sono due o tre categorie che sono proprietà di tutti: categorie che sono comuni…
per esempio: è ovvio che tra i cinemisti momenti come la New Hollywood e la Hollywood Renaissance degli anni ’77-’93 (da Guerre Stellari a Schindler’s List) sono cose che conoscono tutti…
è ovvio che tutti sapranno chi sono Scorsese e Coppola, Spielberg e Zemeckis, Landis e Joe Dante…
un po’ meno ovvio sarà trovare gente che idolatra William Friedkin e Mike Nichols, ma Il Laureato e L’Esorcista saranno capolavori che tutti conoscono, almeno di nome…
ancora:
Kubrick sarà terreno conosciuto a memoria da tutti;
i Coen e Tim Burton godranno della simpatia di tutti;
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forse ci sarà gente più attratta dal trash alto (come Borowczyk) o dal trash basso (come Jesus Franco); gente più attratta dai generi come l’horror e la fantascienza (e adorerà Margheriti, Mario Bava, Lucio Fulci, magari Umberto Lenzi); magari ci saranno persone più ferrate nei film francesi rispetto ad altre, che conosceranno Tom Tykwer o Claude Lelouch e Chabrol più di altri, ma Truffaut e Godard saranno argomenti che tutti conoscono; oppure ci saranno persone che schifano la Francia e che amano di più la gente tedesca e impazziranno per Edgar Reitz, per Syberberg, per Fassbinder, ma tutti, se hanno studiato cinema, avranno in mente Pabst, Murnau e Wiene, così come Griffith, Porter e Chaplin, e Méliès…
Ripeto: ovviamente chi ha STUDIATO cinema a un certo livello: poiché gli autodidatti giovani, prima dello studio vero, non potranno che essere rimasti ai blockbusteroni e adoreranno registucoli come Zack Snyder, Michael Bay e Christopher Nolan; riterrano dei geni Jerry Bruckheimer e i Wachowski; e considereranno “autori” semplici organizzatori di calendari come Gary Gray o il compianto Tony Scott… e ameranno il cinema “infantile” di puro intrattenimento, alla Christoph Ganz o alla Eli Roth, e riterranno “registi” i semplici fabbricanti di storie horrorette tutte uguali…
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ci saranno senz’altro fluttuazioni tra i cinemisti: chi avrà Tarantino come religione, chi invece avrà Godard… ma, di sicuro, i primi nomi che ho fatto saranno retroterra comune A TUTTI QUANTI i cinemisti: senza cazzi…
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invece con i musichisti le cose sono molto più complicate: sebbene la storia abbia gli stessi punti fermi come nel cinema (Palestrina, Bach, Mozart, Beethoven, Rossini, Verdi e Wagner, Debussy, Schoenberg e Webern, Stravinskij), la storia della musica si dipana in un intervallo di tempo molto più ampio, per cui trovare retroterra comuni, tra i musichisti è davvero difficile:
poiché chi idolatrerà la polifonia e le Messe non saprà quasi niente di nient’altro…
chi è Novecentista non conoscerà quasi nulla degli autori del ‘600…
chi è operista saprà poco e niente della musica strumentale e quando tutti gli parleranno di Bach, lui risponderà sempre Vivaldi…
chi idolatra Mozart spesso non conosce nient’altro…
e ancora più settaria si fa la cosa all’interno delle singole specializzazioni: tra gli opersiti chi ama Puccini spesso non sopporta Verdi e viceversa;
poi ci sono i tedeschisti contro i franco-italiani;
ci sono i seguaci adorniani, quelli debussiani;
Beethoven, forse, è un retroterra comune a tutti, ma gli strumentisti non conosceranno una nota del Fidelio (se non per la Leonore 3) e gli operisti, pur conoscendo le sue sinfonie, sapranno poco e niente delle sue ouverture (e cadranno dal pero se gli vengono nominate Egmont, o Coriolano, o Le creature di Prometeo)…
in pochissimi conosceranno Petrolina e i russi: sono gli specialisti un po’ matti…
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tutto questo per dire che?
che siamo una bella razza davvero…
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