Light My Fire

 

Giorno 333, Anno VI dello Stato Tirilullino

Lei non c’era… io passeggiavo da solo…

all’improvviso, la sento ridere nelle orecchie…
come nelle adventure macchinose a casa sua…

io guidavo e non la vedevo, ma la sentivo ridere…

e anche allora, sebbene mentre guidassi non riuscissi a vederla se non per brevi attimi, mi immaginavo il suo viso ridente…lei ride in tanti modi…

cavoli, sembra una spallocchiata dolciosa in stile When a man loves a woman di Mandoki, con la Ryan e Garcia, di più di vent’anni fa…, che finisce proprio con le battute: «She has 600 different smiles. They can light up your life.»

non sarò post-moderno più di un tot, poiché lei non sorride, lei ha 600 modi diversi di ridere, e, mentre guidavo nelle adventures, e mentre passeggiavo da solo, la sentivo ridere e la vedevo, nei miei occhi, senza vederla, snocciolare le sue tante espressioni ridenti…

quando strizza gli occhi e sembra che anche tutto il suo viso si richiuda, in una risata che quasi implode nelle sue fossette alte…

quando invece butta fuori tutto, esplodendo fragorosa, con la bocca in su…

e, la migliore, quando ride con tutti gli occhioni, quando ripensa la sua stessa risata, e ride di ridere…

io me la immaginavo e ridevo con lei, della sua felicità…

e lei non c’era… ma c’era, la vedevo, proprio tutta quanta!

perché lei è scolpita con lo scalpello nelle cose che immagino e vedo…

io vedo solo lei, voglio vedere solo lei…

come un foglio con cui premi tanto quando scrivi… lo scritto si vede anche quando è cancellato, anche quando fisicamente non c’è, ma è lì…

la mia mente è la pergamena che da lei è firmata, miniata, stampata…

non c’è immagine che non abbia lei all’interno, anche quando non c’è, anche quando non c’era… il foglio scritto che ormai è scritto ed è indivisibile da ciò che c’è siglato…

non è più inchiostrato, è tutt’uno con la sigla…

la scrittura e la pergamena sono diventate una cosa sola…

il marchio impresso si vede sempre, c’è sempre…

ridevo anche io…ridevo con lei…

con la sua immagine negli occhi, la sua mano nella mia, e i suoi occhioni a vedere i miei… io vedo la sua vista, io sento il suo respiro, io sono insieme a lei…

io passeggiavo… e lei era con me…

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