I fell into a burning ring of fire
I went down down down
and the flames went higher
and it burns burns burns
the ring of fire
the ring of fire
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Un’altra canzone da Walk the Line, cantata sì da Johnny Cash, ma scritta da June Carter e da Merle Kilgore…
I went down down down
and the flames went higher
and it burns burns burns
the ring of fire
the ring of fire
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Un’altra canzone da Walk the Line, cantata sì da Johnny Cash, ma scritta da June Carter e da Merle Kilgore…
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Ho visto The Breakfast Club di John Hughes,
mica era male…
Il doppiaggio è molto di quei tempi (il 1985), con Mauro Gravina e, soprattutto, con Tonino Accolla e Fiamma & Giuppy Izzo che fanno allegramente come gli pare, fregandosene altamente delle espressioni che fanno gli attori che doppiano [Emilio Estevez, Judd Nelson, Molly Ringwald e Ally Sheedy].
Se Gravina è sempre piacevole a sentire, se Accolla in qualche modo fa sempre ridere e se Fiamma trova un personaggio proprio nelle sue corde classiche (e allora già perfettamente rodate), Giuppy, alle prime esperienze, rende un servizio pessimissimo alla Sheedy, mandando a ramengo persino il labiale… [il doppiaggio, ovviamente, lo dirigeva ‘babbo’ Renato Izzo]
mica era male…
Il doppiaggio è molto di quei tempi (il 1985), con Mauro Gravina e, soprattutto, con Tonino Accolla e Fiamma & Giuppy Izzo che fanno allegramente come gli pare, fregandosene altamente delle espressioni che fanno gli attori che doppiano [Emilio Estevez, Judd Nelson, Molly Ringwald e Ally Sheedy].
Se Gravina è sempre piacevole a sentire, se Accolla in qualche modo fa sempre ridere e se Fiamma trova un personaggio proprio nelle sue corde classiche (e allora già perfettamente rodate), Giuppy, alle prime esperienze, rende un servizio pessimissimo alla Sheedy, mandando a ramengo persino il labiale… [il doppiaggio, ovviamente, lo dirigeva ‘babbo’ Renato Izzo]
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Era un film strano, ma perfettamente canonico…
Cattivello e realistico, preciso e alle volte crudele (anche se mai troppo crudele – siamo agli Universal Studios, che cribbio!)…
Di sicuro è il capolavoro di Hughes, il film che ha più ‘verve’ tra quelli suoi, la sceneggiatura meno banale (prevedeibile, ma non banale – e poi prevedibile oggi, ma 21 anni fa non era poi così prevedibile…), e perfino le inquadrature più ‘ardite’ (addirittura un piano sequenza quando Estevez si ‘confessa’).
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Il montaggio di Dede Allen era ottimo e così l’impasto musical-rumoroso di Keith Forsey
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Alla fotografia, Tom Del Ruth ha reso proprio glaciali i colori della scuola e ha fatto sì che tutto sembrasse enorme
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I costumi di Marilyn Vance sono proprio ‘caratterizzanti’ i personaggi come e quanto le battute
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Non mi ricordo chi ha fatto la scenografia, ma anche quella non era male…
Cattivello e realistico, preciso e alle volte crudele (anche se mai troppo crudele – siamo agli Universal Studios, che cribbio!)…
Di sicuro è il capolavoro di Hughes, il film che ha più ‘verve’ tra quelli suoi, la sceneggiatura meno banale (prevedeibile, ma non banale – e poi prevedibile oggi, ma 21 anni fa non era poi così prevedibile…), e perfino le inquadrature più ‘ardite’ (addirittura un piano sequenza quando Estevez si ‘confessa’).
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Il montaggio di Dede Allen era ottimo e così l’impasto musical-rumoroso di Keith Forsey
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Alla fotografia, Tom Del Ruth ha reso proprio glaciali i colori della scuola e ha fatto sì che tutto sembrasse enorme
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I costumi di Marilyn Vance sono proprio ‘caratterizzanti’ i personaggi come e quanto le battute
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Non mi ricordo chi ha fatto la scenografia, ma anche quella non era male…
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Certo,
però,
qualche difettuccio l’aveva: la furbizia…
–
il fatto di essere ganzo, ma spiattellato…
verosimile, ma poi buonista e perfettino…
che ti fa intravedere, ma che poi si affida alle convenzioni generali e generalizzanti…
e che si fonda, quasi sempre, su luoghi comuni sceneggiati con abilità…
però,
qualche difettuccio l’aveva: la furbizia…
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il fatto di essere ganzo, ma spiattellato…
verosimile, ma poi buonista e perfettino…
che ti fa intravedere, ma che poi si affida alle convenzioni generali e generalizzanti…
e che si fonda, quasi sempre, su luoghi comuni sceneggiati con abilità…
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E i film di Hughes sono tutti così…
Solo che questo è quello che riesce ad arrivare più vicino al ‘confine’…
Solo che questo è quello che riesce ad arrivare più vicino al ‘confine’…
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Per gli amanti dei film giovanilistici americani, come me, è una
‘trasgressione’.
Per tutti gli altri è robetta vecchia di 20 anni…
Per tutti gli altri è robetta vecchia di 20 anni…
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Da vedere in inglese ovviamente (in inglese la Sheedy porta via)
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In America ha fatto cult e super-successo…
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In America ha fatto cult e super-successo…
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Bene deh!
Lalalù…
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