In Richard Jewell, nonostante la leggera suggestione della trama, paventavo un Eastwood di maniera, alla Woody Allen, tanto da non andare a vedere Cry Macho (2021)... Juror #2 non parte bene: come in Richard Jewell vi ho osservato, sulle prime, un découpage classico normalino e narrativino, come tanti... e Nicholas Hoult aveva la faccia pulitina... Continua a leggere →
Matthias & Maxime
Il genialoide bambino artistoide che giocava con il formato e costruiva le poesie del 1:1 in filmoni anche di 3h videoclippari di Beethoven come di pop songs anni '90-'00, infarciti di rabbie e passioni insostenibili, ha raggiunto il suo culmine con Mommy (2014) e Just la fin du monde (2016) quando è riuscito a scritturare... Continua a leggere →
Richard Jewell
Clint Eastwood fa quello che è un calco identico di Sully... La motilità nervosa che Bélanger aveva impresso in alcuni tratti di The Mule scompare per far posto, di nuovo, al classico découpage quasi da Kammerspiel di Eastwood, che risulta in una poesia dei primi e primissimi piani, in una goduriosa gestione dei frame piccoli... Continua a leggere →
The Mule
Mi piacerebbe molto fare di Eastwood quello che abbiamo fatto per Ridley Scott... Un giorno... The Mule ha i tempi riflessivi di Eastwood: quell'elegia delle antinomie etiche, dei dubbi, che è da Dirty Harry che lo accompagnano... Sapere come «deve essere fatto» ed essere "buoni" e "giusti" anche se in superficie siamo scorretti, razzisti e sessisti... Essere... Continua a leggere →