Il ragazzo e l’airone

Dopo il tutto sommato più realistico Si alza il vento, Miyazaki torna ai suoi soggetti prediletti, costruendo una fiaba con tutti i crismi, una fiaba (come tutte le fiabe) di liberazione mentale e di elaborazione di problemi psichici (le accuse odierne alle fiabe di sessismo fanno ridere: io, purtroppo, sulla fiaba "psichica" ho scritto troppo... Continua a leggere →

Coup de Chance

Su Allen vedi qui... L'hanno già detto tutti che, a parte le meraviglie pittoriche di Storaro, Coup de Chance è l'apoteosi della trama telefonata, della prevedibilità, della «ora succede questo, ora quello» Oltretutto è pesantino, ridondante e noiosino, e più che Match Point (2005) sembra Scoop (2006)... Lou de Laâge è fresca e carina (e... Continua a leggere →

Freaks Out

Quasi mi duole constatare che sono diventato come De Niro in Terapia e pallottole (cioè Analyze This di Harold Ramis, 1999): De Niro si commuoveva vedendo un semplice spot con un padre e un figlio, io sono stato a piangere per quasi tutta la durata di Freaks Out di Gabriele Mainetti per diverse ragioni: in... Continua a leggere →

Dogtooth

PREAMBOLO In Heartbreak Ridge, del 1986, Clint Eastwood fa dire a un personaggio (almeno nel doppiaggio della SAS, forse di Fede Arnaud, che intitola il film Gunny: Eastwood è doppiato da Carlo Sabatini, il personaggio in questione, impersonato da Arlen Dean Snyder, è doppiato dal grande Gianni Musy) di appartenere alla generazione militare degli anni... Continua a leggere →

Sulla mia pelle

Procederò impressionisticamente: Il montaggio (di Chiara Vullo) è molto buono... La musica (dei Mokadelic) è consona, puntuale ed efficace... Le inquadrature monopuntuali, molto spesso frontali e strette, dànno l'idea di un occhio inconsapevole e non partecipante sull'azione, che in qualche modo "ne sa meno" dei personaggi, un occhio che coincide col nostro: noi, con la... Continua a leggere →

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