Molte premesse Sui social tutti adorano il Frankenstein di del Toro, ma schifano 'sto Wuthering...non si capisce perché...me lo spiego solo con l'idolatria che certe persone hanno, inspiegabilmente, per del Toro; idolatria più forte di quella, pur ingente, che ha Fennell (l'"artista" capace di donarci Promising Young Woman e Saltburn) [sul tema, vedi anche il... Continua a leggere →
Saltburn
Siccome è una merda, ve lo spoilero subito senza troppi sensi di colpa... In un videoclippone tamarro alla Lana Del Rey, un criminale, la cui foto è sul vocabolario alla voce invidioso sociale (neanche tanto povero: la sua famiglia non sta per niente male, ma lui è comunque tanto invidioso sociale), riesce a sfruttare le... Continua a leggere →
Don’t Look Up
Io non sono mai tenero con Adam McKay, che ritengo esagerato nell'uso troppo esasperato dei diversi modi di inquadratura... sembra di quelli, come il detestato Chazelle, che gira a caso e poi cerca di trovare la quadra solo al montaggio... e siccome lavora molto con Chazelle, io sono sempre stato allergico a Linus Sandgren... -... Continua a leggere →
007 No Time To Die [fiaba e spoiler]
Difficile parlarne... quindi, come al solito, andrò a suggestioni random! - È fiaba! È fiaba bella pregna e bella pompante! Quasi tutti i cattivi sono orchi perfino deformi e deturpati, quasi a simboleggiare le storture dell'essere umano inner, le brutture dell'inconscio, come i veri cattivi sanno fare da sempre (Rami Malek è tutto sfigurato, c'è... Continua a leggere →
Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni
Non è che si stia parlando di un film bellissimissimo, però ha i suoi gran begli argomenti... In primis la compattezza fiabesca del costrutto totale: gli sceneggiatori (Ashleigh Powell, praticamente un esordiente, unico a ottenere il credit, e l'espertissimo Tom McCarthy di Up, Spotlight, Goodnight and Good Luck, e del telefilm Law and Order) hanno seguito le regole... Continua a leggere →
First Man – Il primo uomo
È un film esageratamente lungo, depresso e depressoide, che vede la conquista della luna come singola vicenda privata di elaborazione del lutto...Un'idea molto spielberghiana (anche Spielberg c'ha messo i soldi con la sua sempre rediviva ma ormai defunta DreamWorks: è una ditta zombie): rimpicciolire gli eventi del mondo (l'Olocausto, la Guerra Fredda) in eventi privatissimi, di... Continua a leggere →