Kalatózov (il maestro di Soy Cuba) costruisce un drammone che, in contemporanea con Vita e destino di Vasilij Grossman (vedi La torre) in appena iniziata èra Chruščëv, illuminò il dramma della Seconda guerra mondiale dal punto di vista sovietico e, nonostante un finale "ideologico" (il dolore individuale della protagonista si sublima nella gioia per la... Continua a leggere →