Megalopolis

Non so se vale davvero la pena di fare il pistolotto su Coppola, dato che non solo se n'è parlato un po' in One from the Heart, ma anche perché chiunque si sia approcciato al cinema in una misura leggermente maggiore della semplice fruizione da topo di streaming (quello che 25 anni fa era lo... Continua a leggere →

Mank

Sono tanti anni, se non da Fight Club (che è del '99) sicuramente da Benjamin Button (2008), che Fincher va in giro a raccontare che l'«autore cinematografico» non esiste e che Citizen Kane è tutto merito di Herman Mankiewicz e Gregg Toland... L'affermazione, Fincher non se ne accorge, non è sostanziale, perché è una sentenza... Continua a leggere →

Spielberg IV (1988-1991)

Continua da Spielberg III... INDIANA JONES AND THE LAST CRUSADE (1989)Sebbene impegnato in una grossa concorrenza a Disney con Don Bluth e con altri fino al 1995, Spielberg si butta a capofitto in grossi negoziati contrattuali con una Disney che comincia a essere ben diversa da quella lasciata da Bluth nel 1980… Negoziati per cosa?... Continua a leggere →

«Roma» di Cuarón

PREMESSANel 2001, Corrado Guzzanti imitava Antonello Venditti cantando aneddoti e stupidate varie della vita suburbana di Roma attraverso lo stradario del Grande Raccordo Anulare... il ritornello faceva: «E allora vieni con me amo' sul Grande Raccordo Anula', che circonda la capita', e nelle soste faremo l'amo' re ee! E se nasce una bambina poi la... Continua a leggere →

«After Miss Julie» alla Pergola

Fröken Julie Ã¨ una roba di Strindber del 1888, che sancì perentorio il Naturalismo teatrale e una sorta di Kammerspiel nordico... Una cosa alla Verga, alla Ibsen o alla Haneke (tra Jeli il pastore, Spettri e Il nastro bianco): la divisione in classi sociali determina stragi di coscienze allucinate... Nel 1995, Patrick Marber, alla sua seconda prova di drammaturgo... Continua a leggere →

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