«La malacarne» di Beatrice Salvioni

La Malnata è stato uno dei romanzini più carini che abbia mai letto negli ultimi anni, e Malacarne ne è una continuazione forse non necessaria ma non meno efficace, anche se tante cose cambiano... L'averlo letto dopo i borborigmi dei Giorni di Vetro fa scattare diverse riflessioni comparative assolutamente prive di senso, poiché l'istinto di... Continua a leggere →

«I giorni di Vetro» di Nicoletta Verna

Purtroppo centra in pieno alcuni immediati motivi d'odio di questo blog... Un primissimo motivo è la mia idiosincrasia contro il fondamentalismo dei testi che per principio dicono «eh ma allora era così», facendo passare il racconto odierno della Storia come la storia stessa... io sono evidentemente troppo filologo per appassionarmi a testi che non sono... Continua a leggere →

Padre Pio

Spacciato come un film su Francesco Forgione, questo capolavorino di Abel Ferrara è invece una precisa documentazione delle violenze che i fascisti (o pre-fascisti) perpetrarono contro i socialisti, vittoriosi alle prime elezioni italiane dopo la Prima Guerra Mondiale, proprio quando la nuova giunta "rossa" avrebbe dovuto insediarsi nel comune di San Giovanni Rotondo, il 14... Continua a leggere →

«L’inferno di Treblinka» di Vasilij Grossman

DISCLAIMER:È un post politico in cui dico alla gente come deve votare di cui mi vergono molto,ma in climi fascitoidi come quelli di oggi tali esternazioni sono forse da palesare...FINE DISCLAIMER - Si dovrebbe stare attenti a equiparare nazismo e comunismo, come oggi va di moda grazie allo scriteriato e spericolato governo che ci ritroviamo...... Continua a leggere →

Io capitano

S'era già detto in Loro 1 delle differenze tra Sorrentino e Garrone... e un film necessario sui migranti in era Meloni chi lo fa? - Sorrentino ci vomita addosso le sue cazzate sul «non ti disunire» (che è come dire «non sputare contro vento», o «non cacare senza prima fare lo spiazzo») con i luoghi... Continua a leggere →

«La malnata» di Beatrice Salvioni

Quella che dai ringraziamenti si evince essere una allieva del tanto vituperato Baricco (la Scuola Holden di Torino) e una frequentatrice dell'Università Cattolica milanese, fatti che dovrebbero prevedere, da parte mia, arricciamenti vari di pregiudizi odiosi, scrive uno dei romanzini italiani più carini, divertenti (da leggere) e ficcanti di quest'anno... Nonostante premesse e motivazioni facili... Continua a leggere →

«Il continente bianco» di Andrea Tarabbia

Tarabbia fa una metafora di quello che il fascismo ancora significa nell'Italia di oggi... - Nel 1983, Kenneth Johnson, basandosi sul volume It can't happen here di Sinclair Lewis (1935), descrisse la metafora del nazismo in V - Visitors: il nazismo era rappresentato da alieni che, millantando invenzioni e progresso tecnologico, si ingraziano il governo... Continua a leggere →

«Bell’abissina» di Carlo Lucarelli

Non conosco affatto il processo poietico di questo romanzino, ma senza dubbio Lucarelli sa quando uscire con tempismo... è ovvio che è tutto casuale, visto che Lucarelli scrive del fascismo da quando ha esordito (con Carta bianca, la prima indagine del commissario De Luca, pubblicata la prima volta da Sellerio nel 1990, alla quale sono... Continua a leggere →

Alcune (ri)iletture (aggiornate) sulla Resistenza

...seconda parte di Qualche libro sulla Resistenza... A solo un anno dal post apposito con le miserrime proposte "bibliografiche" (parola grossa) sulla Resistenza, tento un piccolissimo aggiornamento, basandomi anche sui suggerimenti venuti fuori proprio nei commenti al post primigenio... - Approfondendo i libri detti nel primo post apprendo che la prima versione del saggio di Giorgio... Continua a leggere →

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