Non c'è granché ragione di perdersi in chiacchiere... è un romanzo famoso, e la serie che ne hanno tratto, nel 2017, lo ha reso quotidiano e proverbiale... ma è un romanzo vecchio, e Atwood è canadese... il libro esce in Canada, con McClelland & Stewart, nel lontano 1985... è perfettamente coevo a Witness di Peter... Continua a leggere →
«Něco z Alenky» [Alice] di Jan Švankmajer, 1988
Qualcosa su Alice [in cèco suona qualcosa come «niétso z alénky»], primo lungometraggio del grandissimo artista di cortometraggi animati molto osteggiato in Cecoslovacchia, parte di un duo con la moglie Eva, prende alcune famose scene dal romanzo di Lewis Carroll e le interpreta in maniera macabra, quasi alla Bosch (con tanti mostrini che Jan Baltrušaitis... Continua a leggere →
«Valerie a týden divů» [Valerie and her week of wonders] di Jaromil Jireš, 1970
Molto figlia di Giulietta degli Spiriti, mamma di Company of Wolves e sorella del coevo The Devils di Ken Russell e Derek Jarman (con gli stessi preti luciferini e gli stessi roghi psicosessuali), Valerie (in cèco la pronunciano il più delle volte Valèrie, con la e finale) trascende in simboli la sua maturazione sessuale, con allegorie... Continua a leggere →
Il papiro del 2024/2025
Complici autori che ho voluto completamente saltare (da Guadagnino a Wes Anderson), e, naturalmente, la vecchiaia e la pigrizia, è un'annata magrissima, di soli 38 film... meno film ne ha avuti il '22-'23 (22 titoli), il '21-'22 (25), ovviamente l'annata del COVID, poi il '19-'20 (31), il '14-'15 (32), e il '13-'14 (36)... ci sono:7... Continua a leggere →
«The Keep» di Michael Mann, 1983
Nel 1983 dei fantasy (cenni in Ladyhawke), Michael Mann, già abbastanza specialista nel poliziesco/crime (non solo il suo primo film era stato Thief, dell''81, ma era dal '75 che metteva mano a grandi serie TV del genere, in primis Starsky & Hutch), e che continuerà con molto successo nel poliziesco/crime (tanto, forse, da scriverne gran... Continua a leggere →
Presence
--> leggeri spoilerini <-- Sì, per carità bellino eh... C'era una volta Chibiusa, di Sailor Moon: la futura figlia di Bunny e Marzio, che arrivava nel presente per aiutare i genitori a stare meglio insieme (o roba così, chi cacchio si ricorda dopo 35 anni!) E c'era anche Lady in White, il film di Frank... Continua a leggere →
«Cuore di cane» di Michaíl Bulgákov
Il testo di Bulgákov del 1925 ebbe le sorti di tutti i suoi scritti: misconosciuti e censurati tanto, spesso, da non venire neanche pubblicati, poi tirati fuori timidamente e non sistematicamente in èra Chruščëv negli anni '60, soprattutto grazie alle cure della terza moglie, Eléna Njurenberg [era nata a Riga forse con registrazione del nome... Continua a leggere →
«Rigoletto» al Macerata Opera Festival 2025
In questo blog, di Rigoletto ce n'è da benedire e da santificare... Al debutto, nel 2015, non mi ero per niente accorto della presa innovativa dell'allestimento di Federico Grazzini, anzi, lo considerai quasi classico dopo le svolte filologiche degli anni '80: poi ho visto che a questo show si sono abbeverati in tanti, in pratica... Continua a leggere →
«La vedova allegra» al Macerata Opera Festival
Non è così facile parlare di Die lustige Witwe... Come si diceva a suo tempo per Elisir d'amore non è per niente una passeggiata capire perché Lustige Witwe sia pressoché l'unica delle almeno 20 operette di Lehár a essere rimasta in repertorio... e certamente l'unica ad avere avuto una circolazione, anche discografica, da grande pezzo,... Continua a leggere →
«La metamorfosi» di Franz Kafka
E ancora dopo 110 anni e rotti (quasi 115 se si crede a una stesura del 1912), il testo di Kafka parla alla perfezione della depressione, di quello che crea nel soggetto depresso e in chi gli sta intorno: un processo oscuro, abulico e definitivo che porta alla sola soluzione possibile, la non esistenza... La... Continua a leggere →