Giorno 343, Anno VI dello Stato Tirilullino - - su Facebook ho appena scritto questa pottata: « Io sono ateo e anticlericale, questo è ovvio, ma sono comunque appassionato di questa storia che celebra la morte e la resurrezione della natura, cioè la Primavera, personificandola... sono convinto che chi ne ha fatto una religione... Continua a leggere →
Dragonslayer
Giorno 265, Anno VI dello Stato Tirilullino - quando si faceva Dylan (il cui post definitivo è …don’t dream it… be it…), due scene erano veramente strong: quella che preludiava a The Times They Are a-Changin' (basata sul clima e sulla "moraletta" della canzone) e All Along the Watchtower, scritta con Germano e che era... Continua a leggere →
Marven Gardens
Giorno 238, Anno VI dello Stato Tirilullino Non so se vi è mai capitata la fortuna di andare ad un museo all'estero e di trovarci una Mostra che raccoglie tutti i capolavori di un artista: è una pacchia: molti quadri provenienti da tutto il mondo che si trovano riuniti tutti lì dove siete voi... è... Continua a leggere →
I hear you call my name!
Giorno 226, Anno VI dello Stato Tirilullino - - laurea della Signora, stranamente divertente grazie allo stato "in buona" dei suoi amici, con cui ho fatto delle gradite risate! - ma rientro a casa molto triste: perché entrare a Casina e non trovarla, eh, è dura... non che io entri sempre a casina quando... Continua a leggere →
«Traviata»: Brecht o Stanislavskij? (Scala 2013)
Premetto che questo testo è stato scritto sui social per comunicazioni private: non era destinato alla pubblicazione sul blog... perciò è da prendere con le molle, e c'è da verificare bene su altri canali e altre fonti le info che vi sono contenute... due parole sulla Traviata dalla Scala... - i problemi sono due: 1) il realismo... Continua a leggere →
…don’t dream it… be it…
la posto perché mi è venuta in mente... sono stati davvero straordinarissimi Gemma Barbieri e Marco Tagliaferri che sono riusciti a recitarla... e se non l'hanno davvero "recitata" forse è solo colpa mia... sono stati bravissimi perché le mie cose sono irricordabili e irrecitabili... come hanno detto tutti, perfino gli "amatissimi", quelli che, in... Continua a leggere →
Owl the Cat
certamente sarebbe dittatura, i colori sarebbero quasi tribali, ma la dittatura sarebbe scura: loro, i gatti, sarebbero un trionfo di colori tribali: sarebbero striature arancioni e rossastre nelle ombre nere della dittatura... - certo è che i nazisti sarebbero i cani, i doberman... quando i doberman minacciano leggi fascistissime (le leggi dobermanissime), il Fronte... Continua a leggere →
La Prima Guerra Mondiale
c'è stato il Macbeth di Vick alla Pergola, e tutti hanno urlato allo scandalo perché i personaggi si drogavano, le streghe erano puttane e gli abiti erano moderni... - - il dramma è lo scollamento... mi spiego: per anni Verdi e Shakespeare sono stati visti in modi medievalosi... e il dramma è proprio vederli... Continua a leggere →
Die Frau wirft keinen Schatten, der Kaiser muß versteinen!
Giorno 365, l'ultimo dell'Anno II dello Stato Tirilullino insomma: questa Frau ohne Schatten al Maggio Musicale a Firenze! - - - i retroscena che io desumo dal troppissimo tempo che ho aspettato quest'opera, verificando la sua effettiva rappresentazione sul blog e sul sito del Maggio (vi ricordo che vi parlo di quest'opera dal lontano Heil!... Continua a leggere →
Abdul Hassam
la Opera Discography Encyclopaedia registra solo 3 versioni in disco del Guglielmo Ratcliff di Mascagni:1) una trasmissione radiofonica della RAI del 1963 diretta da Armando La Rosa Parodi2) la versione dal vivo dalla Gran Guardia di Livorno (8 Settembre 1995) diretta da Massimo De Bernardt (la "nostra", quella usata nei miei spettacoli e che mi... Continua a leggere →