Partivo da uno spregevole pregiudizio...Nel 2008, vidi Valerio Galli dirigere una Turandot a Torre del Lago, e la cosa fu imbarazzante: veramente pessima... tremo ancora al ricordo... Perciò, l'anno scorso, evitai la Cavalleria rusticana da lui proposta al Maggio, e denigrai la sua presenza, convinto che il Maggio, ormai decotto, sacrificasse la qualità pur di... Continua a leggere →
Parole su «Note di Passaggio» di Strauss (e sul nazismo) pronunciate a un convegno sulla sua traduttrice, Laura Dallapiccola
Laura Dallapiccola e Sergio Sablich, pubblicando gli articoli di Strauss (curati da Willi Schuh pochi mesi prima della morte del compositore, nel 1949, e poi riediti nel 1981 e nel 1989, tra Zurigo e Monaco di Baviera: l’editore del ‘49 e ‘81 è la Atlantis di Zurigo, dell’’89 è Piper di Monaco), rendevano pubblico, in... Continua a leggere →
Orchestra della Toscana, Gringol’c & Buškov: concerto per violino di Čajkovskij e Sinfonia Pastorale di Beethoven
Io non amo il concerto per violino di Čajkovskij...Ma questo non conta nulla...La forza melodica dei due temi su cui si costruisce il primo movimento, e l'energia con cui il primo tema si ripresenta, perentorio, felice e potentissimo non può mai lasciare indifferenti (spesso, nelle riprosizioni, quel primo tema è supportato dal basso ritmicissimo, quasi... Continua a leggere →
Opere per Halloween
Trovare musiche del repertorio sinfonico adatte a spaventarsi è facile... - Nel 2016, Kent Nagano (con l'Orchestre Philharmonique de Montréal) fece un disco apposta per Halloween con sei pezzettini dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento che gli autori avevano composto per spaventare certo pubblico... Ci incise però delle interpretazioni un po' frigide a cui preferirò... Continua a leggere →
3 musiche per l’autunno
Dopo le musiche per le stagioni tout court adesso è facile occuparci delle musiche "precipue" per l'Autunno, che rimangono molto poche... 1 - Il Pensée d'Automne (1888) di Jules Massenet (1842-1912)Massenet fu uno dei compositori considerati più mainstream del suo tempo: idolatrato, amato, sempre imitato (pensiamo anche a quanto da Massenet ha saccheggiato Giacomo Puccini),... Continua a leggere →
Le musiche delle stagioni
E dopo le musiche per il Giorno della Memoria e quelle sulla Luna, finalmente giungiamo al più banale elenco delle musiche stagionali... Come detto nel TAG dell'Estate, fare un elenco per ognuna delle quattro stagioni comporterebbe la ripetizione di quelle composizioni che effettivamente si riferiscono già in prima istanza a tutte le quattro... ed è... Continua a leggere →
Un elogio a caso di James Horner
La stagione fantasy anni '80, che tanto ha plasmato, mediante i film di cui si parlava con Sam Simon a proposito di The Princess Bride, le menti di chi ha vissuto quegli anni al momento più delicato per la "creatività suggestionante" (dai 3 ai 10 anni), non sarebbe probabilmente stata la stessa senza James Horner... Continua a leggere →
«Concerto for Group and Orchestra» dei Deep Purple come apripista di una musica “senza confini” dall’atonalismo a oggi
Per la prima volta raccolgo il testimone da un post precedente non mio, cioè dall'analisi rock del concerto offerta da Cose Preziose, che ringrazio tantissimo per avermi coinvolto... - Per me, classico in musica e grafomane in blog, parlare dell'operazione dei Deep Purple non è stato per niente facile, perché sono dovuto «partire da lontano»,... Continua a leggere →
«Inside Llewyn Davis» dei Coen: il lutto come incontro-scontro tra Arte e Industria
Finora abbiamo visto film che illustravano una intera parabola di un gruppo rock, vero o fittizio che fosse… e nei film che abbiamo visto si vedeva affinarsi un linguaggio che abbiamo visto spopolare in grossi successi mainstream di oggi: A Star is Born, Bohemian Rhapsody e Rocketman... Oggi iniziamo a vedere altri aspetti: vediamo quanto... Continua a leggere →
La «Cavalleria» di Valčuha/Barberio Corsetti da Matera in TV
Non credevo affatto che mi sarebbe piaciuta e infatti l'inizio con i giornalisti invadenti a vomitarci addosso banalità varie ed eventuali sulla trama e la genesi dell'opera (tra l'altro in ben tre lingue diverse, italiano, francese e tedesco, con tanto di traduzione simultanea: le banalità erano perfino elevate a n) stava per confermarmi il mio... Continua a leggere →