«In tempo di guerra» di Concita De Gregorio

Nonostante il buco nell'acqua di Nella notte, commetto il compulsivo errore di rileggere un libro di Concita De Gregorio... Penso: «Tutte le volte che la vedo in TV è la migliore! Devo darle una seconda possibilità... E poi, stavolta, è Einaudi, la mia adorata collana Stile libero (anche se è il Kindle), e, dalla quarta... Continua a leggere →

«La straniera» di Claudia Durastanti

Che tutta l'esistenza sia soggetta all'entropia, e quindi vada verso il caos, è una cosa assai risaputa... e anche che la realtà non esiste: la realtà è costruzione individuale del cervello di ognuno (vedi anche Elogio di EVA)... ...si sa tutti... Invece, Claudia Durastanti sembra averlo scoperto di recente, e ne sia rimasta sconvolta e... Continua a leggere →

«L’ottava vibrazione» di Carlo Lucarelli

Ancora un libro di dieci anni fa (2008), come Vargas... ancora Stile Libero, anche se l'ho letto nella ristampa del marzo 2010 della SuperET: un volume di carta riciclata danese, usata in molti libri Einaudi di oggi (anche Proletkult era della stessa carta), che mi è sembrato molto "chilogrammico": può essere usato come arma di... Continua a leggere →

«Un luogo incerto» di Fred Vargas

L'editrice Viviane Hamy di Parigi ha pubblicato questo libro nel 2008 e Margherita Botto l'ha tradotto in italiano per la Einaudi di Torino (la collana degli Stile Libero Big, la stessa di Proletkult) nel marzo del 2009...Un libro di 10 anni fa... Schifato dai gialletti e un po' stomacato da Nella Notte, ma attratto dallo... Continua a leggere →

«Nella Notte» di Concita De Gregorio

Io amo molto Concita De Gregorio, nonostante sia pisana (forse la considero livornese dentro)...Nei talk show dove va ospite è quella che riesce a esprimere molto spesso quello che io penso di un fatto o di una "follia" politica, e quella che riesce a farmela capire ancora meglio...Insieme a lei io metterei soltanto Marco Damilano... Continua a leggere →

«Proletkult» di Wu Ming

Certamente il Reds di Warren Beatty (1981) serve come termine di paragone cinematografico preponderante per la lettura di questo libro, non avendo io mai letto l'ipotesto principale sul quale Wu Ming opera un bellissimo palinsesto, e cioè il romanzo Stella rossa di Aleksándr Bogdánov (1908)... [addenda: invece sono riuscito a leggerlo!] In quel romanzo di... Continua a leggere →

Ogni riferimento è puramente casuale

Nonostante il mio fioretto dell'anno scorso, a proposito di Mio caro serial killer, la Sellerio è riuscita a fregarmi di nuovo... Precisiamo: non sono caduto in un ennesimo gialletto di rassicurante evasione, ma in un ancora più evasivo numero della collana «Il divano», che ha una copertina ancora più carina degli scuri mystery (una copertina... Continua a leggere →

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