Boy Erased

Joel Edgerton è un attore normale, bravino, ma, a mio avviso, non da strapparsi i capelli... decide di esordire alla regia con questo pappone ben intenzionato da indirizzare contro quegli idioti (che anche in Italia sono tanti, viste le isterie dell'imminente congresso di Verona sulla "famiglia") che ritengono che dalla omosessualità si possa guarire... Come... Continua a leggere →

Captain Marvel

Il problema, per me eterno prevenuto nei confronti della Marvel, è che Captain Marvel regge... - Il dop Ben Davis è al lavoro con la Marvel dai Guardiani della Galassia (2014), ed è un dop che io non amo affatto (vedi il piattume dei Tre Manifesti, l'imperizia di Stardust, la sciatteria di Hannibal Lecter: Origini... Continua a leggere →

Copia Originale

Essendo il cinema finzione, ed essendo l'uomo (come diversi altri animali) incapace in qualsiasi modo di distinguere il vero dal falso (e questo si sa fin dal 'mito della caverna' della Politéia di Platone, di James Macpherson [vedi qui] o dall'ultimo capitolo delle famose Sei passeggiate nei boschi narrativi di Eco [Milano, Bompiani, 1994] come... Continua a leggere →

La casa di Jack

Io non amo Lars von Trier... La casa di Jack è del tutto conforme al suo stile, confermando un manierismo di cui gli autori cinematografici odierni non si vergognano affatto di soffrire (vedi anche Tarantino): si compiacciono quasi di fare sempre lo stesso film (cosa che va al di là dello stile personale: qui non... Continua a leggere →

Green Book

Un altro film "didattico" e bello "didascalico", a prova di qualsiasi sciocco, candidato all'Oscar (didascalici sono anche Vice e BlacKkKlansman)...Probabilmente c'è da chiarire quali «didascalie» siano più (almeno a mio avviso) sopportabili di altre... E tutte e tre sono «didascalie» per nulla brutte... Sono film benintenzionati, il più possibile simpatici, che prendono per la manina... Continua a leggere →

Vice – L’uomo nell’ombra

McKay è della risma di imbrattatori di pellicole, quelli che girano a caso, e nelle maniere più casuali, e poi riassemblano tutto in un lavoro infernale per il loro montatore... è venuto fuori insieme a Damien Chazelle e David O. Russell... Tra i tre è quello meno "repubblicano", quello meno attaccato alle tematiche del self-made man,... Continua a leggere →

The Mule

Mi piacerebbe molto fare di Eastwood quello che abbiamo fatto per Ridley Scott... Un giorno... The Mule ha i tempi riflessivi di Eastwood: quell'elegia delle antinomie etiche, dei dubbi, che è da Dirty Harry che lo accompagnano... Sapere come «deve essere fatto» ed essere "buoni" e "giusti" anche se in superficie siamo scorretti, razzisti e sessisti... Essere... Continua a leggere →

Il primo re

È un film così, fatto in questo modo: si sa come realizzare una gamba che si sfracella, e allora nel film ci dovranno essere ventordici gambe che si sfracellano... non importa perché, ci devono solo essere... si sa come realizzare un fiume in piena che travolge tutto, e allora ci dovrà essere una bella ondata... Continua a leggere →

La Favorita

Durante il regno di Anne Stuart (1702-1714) è ambientato anche L'homme qui rit di Victor Hugo (1869), una metafora del potere odioso e corrompente davvero magistrale... Lanthimos è alieno dal Romanticismo onnicomprensivo di Hugo, si sa: si muove più dalle parti del teatro dell'assurdo, alla Beckett soprattutto... ma non risulta poi così meno sentimentale, né così originale... Continua a leggere →

La Douleur

Film come questo sono sempre interessanti, anche quando hanno problemi drammaturgici belli grossi... Le due parti distinte della trama collimano male, ma sono ambedue portate avanti così bene da far passare in secondo piano qualsiasi ruggine... Lo sguardo del regista (Emmanuel Finkiel) rappresenta alla perfezione la scissione del vedersi vivere, come la psicosi dell'immaginarsi e del... Continua a leggere →

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