Hamnet

Nonostante tutti quanti, secondo me in modo intelligente, facciano finire Hamlet con la frase «the rest is silence», cosa che dà al testo maggiore immediatezza, Hamlet col cacchio che finisce con «the rest is silence»... Nel Q1 del 1603, «the rest is silence» non c'è: Hamlet muore dicendo: «Farewell Horatio, heaven receive my soule»... Nell'In... Continua a leggere →

Sentimental Value [Affeksjonsverdi]

Molto bellino e molto carino, visivamente eccezionale (molto più bello, a livello di fotografia, dei candidati di quest'anno), con una sceneggiatura effettivamente ghiottissima (ottima concorrente agli Oscar)... Le attrici e Skarsgård sfiammano: tutte stupende e lui stupendo... il dramma, mio, è che comunica una roba che non so se condividere... Il film sembra dire che... Continua a leggere →

“Wuthering Heights”

Molte premesse Sui social tutti adorano il Frankenstein di del Toro, ma schifano 'sto Wuthering...non si capisce perché...me lo spiego solo con l'idolatria che certe persone hanno, inspiegabilmente, per del Toro; idolatria più forte di quella, pur ingente, che ha Fennell (l'"artista" capace di donarci Promising Young Woman e Saltburn) [sul tema, vedi anche il... Continua a leggere →

Train Dreams

Ma sì, sono di quei film carini che hanno una grande voglia di comunicarti ciò che non solo è ovvio per chiunque abbia letto un romanzo russo, ma è anche ovvio per chi abbia visto qualche film un pochino più serio rispetto agli Avengers a Dune di merda... Il regista ha dichiarato di aver copiato... Continua a leggere →

Primavera

Mah... il film che aveva fatto su Gianni Schicchi di Puccini non m'aveva detto nulla... ...e non dice nulla manco questa Primavera... già Gloria di Vicario era carino, ma non era 'sto granché a livello di sostanza... ...e Michieletto fa anche meno... - Filmetto prevedibilino, fatto benino, da professionisti, ma con guizzo zero: tutto è... Continua a leggere →

Die My Love

Siccome devo lottare tutti i giorni contro gente che ha adorato quella gran merda del Frankenstein di del Toro, e che per giustificare il loro gusto, basato solo e soltanto sugli ormoni prodotti per l'aspetto figaccione di Jacob Elordi (e per nient'altro di filmico, visto che, nel Frankenstein di del Toro, di filmico non c'è... Continua a leggere →

Il «Frankenstein» di del Toro

Il suo sacrosanto parlare contro all'Intelligenza artificiale (però assai diverso dall'assertività di Miyazaki, anche metafisica, tale per cui l'IA è contro la vita) non garantisce a del Toro la capacità di usare l'intelligenza umana nei film, visto che li fa quasi tutti uguali e dall'aspetto, come minimo, assurdamente plasticoso e gommoso... Mi ricordo, 30 anni... Continua a leggere →

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