Molto bellino e molto carino, visivamente eccezionale (molto più bello, a livello di fotografia, dei candidati di quest'anno), con una sceneggiatura effettivamente ghiottissima (ottima concorrente agli Oscar)... Le attrici e Skarsgård sfiammano: tutte stupende e lui stupendo... il dramma, mio, è che comunica una roba che non so se condividere... Il film sembra dire che... Continua a leggere →
“Wuthering Heights”
Molte premesse Sui social tutti adorano il Frankenstein di del Toro, ma schifano 'sto Wuthering...non si capisce perché...me lo spiego solo con l'idolatria che certe persone hanno, inspiegabilmente, per del Toro; idolatria più forte di quella, pur ingente, che ha Fennell (l'"artista" capace di donarci Promising Young Woman e Saltburn) [sul tema, vedi anche il... Continua a leggere →
Train Dreams
Ma sì, sono di quei film carini che hanno una grande voglia di comunicarti ciò che non solo è ovvio per chiunque abbia letto un romanzo russo, ma è anche ovvio per chi abbia visto qualche film un pochino più serio rispetto agli Avengers a Dune di merda... Il regista ha dichiarato di aver copiato... Continua a leggere →
Yek tasādof-e sāde [Un simple accident, It Was Just an Accident, Un semplice incidente]
È la seconda volta che, per un film del genere, mi trovo a essere nella quota vecchiaia... per Il cliente di Asghar Fahradi, mi trovai a dire che Un borghese piccolo piccolo di Monicelli ('77) diceva le stesse cose in maniera per me più efficace... e per questo Semplice incidente mi trovo a dire che... Continua a leggere →
Primavera
Mah... il film che aveva fatto su Gianni Schicchi di Puccini non m'aveva detto nulla... ...e non dice nulla manco questa Primavera... già Gloria di Vicario era carino, ma non era 'sto granché a livello di sostanza... ...e Michieletto fa anche meno... - Filmetto prevedibilino, fatto benino, da professionisti, ma con guizzo zero: tutto è... Continua a leggere →
«Baron Prášil» [The Fabulous Baron Munchausen] di Karel Zeman, 1962
Zeman è davvero una sorta di Méliès cèco... anche se ha lavorato almeno 50 anni dopo di lui... sebbene il suo sia effettivamente cinema istituzionale, con il suono, i dialoghi e un montaggio che lo rende totalmente narrativo e grammaticale (e grammaticato), ancora, ben 50 anni dopo l'istituzione (quando il concetto di sequenza diventa di... Continua a leggere →
«La Planète Sauvage» di René Laloux e Roland Topor, 1973
Il romanzo di partenza di Stefan Wul (cioè Pierre Pairault) è del 1957, prima del tanto osannato Dune di Frank Herbert...Il film viene iniziato nel 1963 a Praga, con soldi soprattutto francesi: i concept designs di Roland Topor erano probabilmente già pronti...Il tutto esce nel '73, per via della particolare lavorazione... I disegni di Topor forse... Continua a leggere →
Die My Love
Siccome devo lottare tutti i giorni contro gente che ha adorato quella gran merda del Frankenstein di del Toro, e che per giustificare il loro gusto, basato solo e soltanto sugli ormoni prodotti per l'aspetto figaccione di Jacob Elordi (e per nient'altro di filmico, visto che, nel Frankenstein di del Toro, di filmico non c'è... Continua a leggere →
Il «Frankenstein» di del Toro
Il suo sacrosanto parlare contro all'Intelligenza artificiale (però assai diverso dall'assertività di Miyazaki, anche metafisica, tale per cui l'IA è contro la vita) non garantisce a del Toro la capacità di usare l'intelligenza umana nei film, visto che li fa quasi tutti uguali e dall'aspetto, come minimo, assurdamente plasticoso e gommoso... Mi ricordo, 30 anni... Continua a leggere →
Den Stygge Stesøsteren
Quella che da noi è The Ugly Stepsister non è un film americano né anglofono...È un film norvegese, diretto dall'esordiente Emilie Blichfeldt, nata nel 1991... Il packaging di trucco, parrucco e stucco internazionale (fotografia del polacco-danese Marcel Zyskind, appartenente anche alla società di cinematographers tedesca; costumi della leggenda danese Manon Rasmussen, attrice di teatro ultra... Continua a leggere →