Non so se vale davvero la pena di fare il pistolotto su Coppola, dato che non solo se n'è parlato un po' in One from the Heart, ma anche perché chiunque si sia approcciato al cinema in una misura leggermente maggiore della semplice fruizione da topo di streaming (quello che 25 anni fa era lo... Continua a leggere →
Joker: Folie à Deux
Del primo se n'è parlato fin troppo: io ero entusiasta e tutti mi perculavano...lo si vede qui e qua... parlare di questo secondo capitolo è molto difficile, perché, a mio avviso, non ha nessun senso, e come Bones and All o La mano di dio, è facile riuscire ad attribuirgli chissà quali intenti, perché il... Continua a leggere →
Beetlejuice Beetlejuice
È un argomento annoso di questo blog l'interrogarsi su (e l'odiare) il sistema della nostalgia che, almeno dal 2011 (da Super 8) e poi dal 2016 (esempi illustri sono Strange Things, Rogue One, Valerian, IT ecc. ecc. fino agli odierni Ghostbusters, Flash e Indiana Jones) appesta il cinema... Se ne parla molto qui, qui, e... Continua a leggere →
«Letjat žuravli» [The Cranes are Flying] di Michaíl Kalatózov, 1957
Kalatózov (il maestro di Soy Cuba) costruisce un drammone che, in contemporanea con Vita e destino di Vasilij Grossman (vedi La torre) in appena iniziata èra Chruščëv, illuminò il dramma della Seconda guerra mondiale dal punto di vista sovietico e, nonostante un finale "ideologico" (il dolore individuale della protagonista si sublima nella gioia per la... Continua a leggere →
«Cabaret» di Bob Fosse, 1972
Dopo i disastri di La La Land, ci si stupisce per come un film di 50 anni fa, ambientato 100 anni fa, possa essere così odierno... La trama mostra la lotta di personaggi genderisticamente complessi, e sicuramente fluidi, tra il doversi guadagnare da vivere a ogni costo, tragicamente, con l'alternativa di morire di fame, e... Continua a leggere →
«Sanatorium pod klepsydra» di Wojciech Has, 1973
Prima di Ende o Gilliam e dopo Fellini (ma prima del Casanova), Sanatorium è un incubo che precede Inception, Interstellar e Tenet (e ha solo un'ombra di somiglianza con L'inquilino del terzo piano [Witold Sobocinski, alla fotografia, poi ha molto lavorato con Polanski] e Shining) nel parlare della freccia del tempo (come in Rovelli si... Continua a leggere →
«Ja – Kuba» [Soy Cuba] di Michaíl Kalatózov, 1963
Versione "scacia" di un articolo uscito un mese fa su Passparnous! - Ja - Kuba (il trattino è doveroso: il verbo essere in russo non fa copula), in spagnolo Soy Cuba e in inglese I am Cuba, è un film del 1963 di Michaíl Kalatózov, girato col supporto sia di Chruščëv sia di Castro per... Continua a leggere →
Il papiro del 2023/2024
Grazie a numerose ridistribuzioni e a un paio di film sdoppiati in due puntate, questo papiro contiene ben 53 titoli (raggiungendo statistiche alte di questo blog: 53 titoli ha anche il 2018/'19; 54 ce n'ha il 2017/'18)... ci sono:11 SuperUp10 Up14 Not so Up3 Not so Down5 Down10 SuperDown Un'annata densa di film in due... Continua a leggere →
Padre Pio
Spacciato come un film su Francesco Forgione, questo capolavorino di Abel Ferrara è invece una precisa documentazione delle violenze che i fascisti (o pre-fascisti) perpetrarono contro i socialisti, vittoriosi alle prime elezioni italiane dopo la Prima Guerra Mondiale, proprio quando la nuova giunta "rossa" avrebbe dovuto insediarsi nel comune di San Giovanni Rotondo, il 14... Continua a leggere →
Inside Out 2
Il mio rapporto con la Pixar è complesso... A differenza di molti, io ho sempre trovato Toy Story ('95) una cacchiatella alla «si stava meglio quando si stava peggio», una caratteristica che ho visto essere poi una cifra di tutti i film di John Lasseter, personaggio idolatrato che poi si è rivelato essere qualcosa di... Continua a leggere →